Strattera no prescription buy Tadalafil no prescription buy Prednisone online buy Abilify no prescription Valtrex without prescription buy Zoloft buy Professional Levitra without prescription buy Diflucan no prescription buy Prednisolone online buy Accutane buy Levothroid online
dmmfree.net

PIERO DELLA FRANCESCA

Piero della Francesca (Borgo S.Sepolcro 1416 c.-Firenze 1492) inizia la sua attività di Pittore a S.Sepolcro ma la sua vera formazione avviene a Firenze nella bottega di Domenico Veneziano (dal 1439), con il quale lavora agli affreschi del coro di S. Egidio (purtroppo sono andati perduti).

Non sempre è possibile accertare l’età dei suoi dipinti: “Il Battesimo di Cristo” (National Gallery Londra) commissionatogli per la Badia di S.Sepolcro viene datato negli anni ’40 o a fine anni ’50.

Nel 1445 Piero della Francesca riceve dalla Confraternita della Misericordia di S.Sepolcro la commissione del “Polittico della Misericordia”(Museo civico di S.Sepolcro),lavoro complesso dove emerge una profonda sensibilità per gli elementi naturali e la luce.

Il pittore si reca più volte a Ferrara (dipinti perduti) dove incide profondamente nella pittura locale.

Compie viaggi a Rimini dove dipinge l’affresco di “Sigismondo Malatesta adorante il S.Patrono” nel Tempio Malatestiano.

Nel 1452 si reca ad Arezzo dove affresca il coro di S.Francesco “La leggenda della vera croce”.opera importante del Rinascimento per l’uso della prospettiva e dei colori luminosi.Molto simile all’affresco di Arezzo è “La Madonna del Parto” a Monterchi-Cappella del cimitero.

In Urbino Piero della Francesca dipinge per Federico da Montefeltro “La Flagellazione”(1453/1459-60 c.) ( Palazzo ducale di Urbino),”Il dittico dei duchi di Urbino-Federico da Montefeltro e Battista Sforza ( 1463-1475 c.) (Galleria degli Uffizi -Firenze),”La Pala di S.Bernardino(1472-1474) (Pinaco… di Brera-Milano), “La Madonna di Senigallia” (1474)(Palazzo ducale di Urbino).

Queste opere testimoniano le sue profonde conoscenze matematiche e prospettiche,esplicitate nel suo trattato “De prospectiva pingendi”.
Della sua attività pittorica non si hanno più notizie dal 1475; probabilmente la sua vista si era indebolita.
Le ultime sue notizie si hanno da un documento di Rimini secondo il quale nel 1487 Piero della Francesca fa testamento.


A cura della Prof.ssa Annarita Bossi