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La Forma e il Verde: l'arte in viaggio |
Il bando dal suggestivo titolo:”LA FORMA E IL VERDE: l’arte
in viaggio” che la Provincia di Pesaro e Urbino,
rivolgendosi agli artisti del territorio nazionale, ha
promosso con l’intento di assegnare “in adozione” alcune aree
di pertinenza stradale provinciale per la sistemazione in esse
di sculture ed opere d’Arte, è una “idea” che, sicuramente
evidenzia due aspetti:
1. l’importante funzione e ruolo sociale del prodotto
artistico per rendere più umano il luogo strada;
2. l’evidente mancanza di rispetto per gli artisti e il
loro lavoro.
Nel primo punto, infatti, il bando individua nell’arte
il giusto mezzo per migliorare ‘lo standard qualitativo dei
servizi erogati e delle opere realizzate’poiché la forma delle
infrastrutture ha effetti decisivi anche sulla qualità dei
nostri spostamenti . Infatti, già nel 1939, nelle sue
riflessioni, Le Corbusier scriveva:”Una strada non è un’entità
chilometrica: è un avvenimento plastico in seno alla natura
(…). La strada può essere arricchita, coccolata da felici
interventi: il suo tracciato, la sistemazione dei suoi bordi
reclamano riflessioni e amore come tutte le opere dello
spirito”
Per questo motivo le strade, come le autostrade, tutte le
arterie di trasporto e comunicazione che sono spazi pubblici,
configurando intere parti del nostro territorio, diventano
importanti nella percezione del territorio stesso e delle
città a cui conducono. Sicuramente, quindi, un nuovo modo di
guardare alle infrastrutture può contribuire a ridurre anche
gli effetti sul paesaggio, perché una progettazione molto
attenta ai caratteri del territorio può consentire risultati
inattesi
Nel secondo punto invece, là dove si avanza l”idea” di offrire
gratuitamente (art.1) “ in adozione”: rotatorie, aiuole
spartitraffico, aree di sosta, tratti di aiuole divisorie
lungo le piste ciclabili, agli artisti i quali dovranno poi
provvedere per contratto (art.2) alla manutenzione anche della
rotatoria o di quanto si tratta (verde,ecc.) oltre che,
naturalmente al trasporto e alla collocazione in sito della
loro opera, si ignora che l’opera d’arte richiede anche lavoro
e il lavoro è giusto pagarlo, al contrario qui ,come è
previsto dall’art. 2, l’onere della manutenzione della
rotatorie o che altro è a carico dell’autore.
Non si tratta di suggerire un moderno spirito di
neo-mecenatismo o di indignarsi per un bando che, nonostante
la buona fede , appare lesivo della dignità dell’artista e del
suo lavoro poiché non è nemmeno uno scambio alla pari bensì,
con spirito costruttivo si vuol avanzare una proposta di
indire bandi di concorso per l’abbellimento di quelle opere
pubbliche rientranti nella casistica della legge 717/49 e
successive modifiche, per le quali, ancora non è stato
provveduto in tal senso (es. Liceo Scientifico di Urbino,
Liceo Scientifico di Sassocorvaro, Palasport di Pesaro,
Palazzetto dello sport di Urbino, ecc.)
La legge 717/49 e successive modifiche,come da Gazzetta
ufficiale del 17- X -1997 infatti, riservano il 2% delle somme
destinate alla costruzione degli edifici pubblici
all'abbellimento degli stessi mediante la realizzazione
d’opere d'arte.Tale legge, negli anni più volte disattesa da
parte delle Amministrazioni Pubbliche, permette ad artisti
giovani e meno giovani, affermati o ancora poco noti, di
misurarsi in un concorso pubblico, progettando opere che
s'integrino con le architetture delle nuove costruzioni
realizzate anche con i contributi dello Stato |