Sabata 27 gennaio 2007 al Teatro Vittoria di Pennabilli ore 21
Se, nella precedente produzione, il nucleo narrativo era basato su storie d’immigrazione clandestina raccontate in musica con atmosfere balcaniche d’orchestrine zingare di strada, le suggestioni di questo disco rimandano invece a una certa America di frontiera, in un road-movie che ricorda, a tratti, i viaggi cinematografici e visionari di Sergio Leone e Quentin Tarantino.
E’ un viaggio musicale su una cartina senza confini, che parte dai Balcani e arriva, attraverso numerose tappe, fino al Messico e ai Carabi, nella cui colonna sonora s’incontrano polka e rakia, mariachi e mezcal, valzer e pastis, mambo e rhum.
Federico Sirianni, ormai riconosciuto dalla critica e dagli addetti ai lavori come uno dei più interessanti esponenti della nuova canzone d’autore italiana, si muove in questo vortice di sonorità con una scrittura vivace, ironica, poetica e mai banale, una scrittura che racconta esistenze d’ordinaria marginalità, romantiche storie d’amore, personaggi noir e border-line.
Formazione base Federico Sirianni – voce, chitarra elettrica e acustica Matteo Negrin – voce, chitarra elettrica e acustica, armonica Marco Piccirillo – contrabbasso Vito Miccolis – percussioni
BREVE BIOGRAFIA
Federico Sirianni nasce in un taxi, a Genova, 37 anni fa. Partecipa al Premio Tenco nel 1993 e nel 1994 vince il Premio Regionale Ligure per la canzone d’autore. Il suo percorso lo porta a contaminare la canzone d’autore con altre forme espressive, in particolar modo il teatro. Realizza a Genova con gli allora poco conosciuti Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu delle “Iene”, due spettacoli di monologhi e canzoni. Invitato al Festival Internazionale di Teatro di Ventimiglia e al Festival dell’Umorismo di Bordighera con un suo recital nel 1995, è ospite l’anno successivo alla mostra “Tu musica divina” al Palazzo delle Esposizioni di Roma come nuovo esponente della nuova scuola genovese della canzone d’autore e alla trasmissione televisiva Rai “Uno mattina estate”. Realizza con il Teatro della Tosse di Genova e il regista Sergio Maifredi “Delitti esemplari – Concerto per Max Aub” con cui si esibisce in molti teatri italiani (fra gli altri i “Filodrammatici” a Milano, “Juvarra” a Torino, “Teatro Artisti” a Roma) e con cui viene invitato al Festival Teatrale di Todi, nel 1997. L’anno successivo con Giorgio Gallione, del Teatro dell’Archivolto, mette in scena “Leggende metropolitane in concerto”. Dopo un viaggio nell’est Europa, la sua musica s’arricchisce di contaminazioni etniche e popolari. Trasferitosi a Torino, avvia una collaborazione con Bruno Gambarotta e realizza le musiche per alcuni spettacoli teatrali. Nel 2002 esce il primo lavoro discografico, “Onde clandestine” prodotto insieme a Giangilberto Monti e suonato insieme alla Molotov Orchestra, con cui ha un’intensa attività di concerti. Nel novembre successivo, è invitato come esponente di “Genova 2004 – Città della Cultura” in ambito musicale, alla manifestazione “Musica e Poesia” a Monaco di Baviera. Invitato al Festival della Musica di Mantova nel marzo 2004, vince nello stesso anno anche il Premio della Critica al Festival di Recanati. E’ uscito in questi giorni il nuovo disco “Dal basso dei cieli” e, con la canzone “Perché la vita” vince il Premio Umberto Bindi 2006. Contemporaneamente porta in giro un reading di musica e poesia dedicato al grande poeta newyorican Pedro Pietri, con cui è stato ospite quest’anno al Festival di Poesia di Genova e nelle manifestazioni di Torino Capitale del Libro.
DISCOGRAFIA
ONDE CLANDESTINE 2002 (Shinseiki – Warner Bros) DAL BASSO DEI CIELI 2006 (Upr Label)
Partecipazione alle compilation
RUSTICO CD con il brano “IN CORSIA” BALLAVELOCE VIVILENTO con il brano “IL VIAGGIO CONTINUA” TAVAGNASCO ROCK 2003 con il brano “CAVALCA & BARCOLLA” MANTOVA MUSICA FESTIVAL 2004 con il brano “NAVIGANTE” PREMIO RECANATI 2004 con il brano “ALLE 7 DELLA SERA” |
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