Primo studio scenico su “L’arte della Commedia”, opera scritta da Eduardo nel 1964
La commedia, scritta nel 1964, ruota intorno al tema che il teatro è talmente legato alla vita che è difficile capire quando esso sia finzione o realtà. Oreste Campese, capocomico di un gruppo di attori, riceve dal “nuovo Prefetto di una qualsiasi città di Provincia” il foglio di via per raggiungere insieme alla sua Compagnia altri colleghi che lo avrebbero aiutato dopo che il suo teatro e' andato distrutto dal fuoco. Ma al posto del documento, a causa di una distrazione del segretario di ‘Sua eccellenza De Caro’, viene in possesso di una lista di persone che dovevano essere ricevute in Prefettura. Al momento dell'udienza il Prefetto non riesce a capire se le persone che gli sono davanti sono realmente quelle che dicono di essere o se sono gli attori travestiti di Campese. Figlio illegittimo dell'attore e commediografo Eduardo Scarpetta e di Luisa De Filippo, Eduardo crebbe dentro l'ambiente teatrale napoletano insieme ai fratelli Titina e Peppino, rivelando fin da giovanissimo straordinarie doti comiche. I tre fratelli lavorarono insieme negli anni Venti sia nell'ambito del teatro dialettale che in quello più eterogeneo del varietà, della rivista e dell'avanspettacolo, raccogliendo ottime critiche e consensi. La verve comica dei tre fratelli risaliva alle forme farsesche dell'antica "commedia dell'arte", che Eduardo conosceva bene avendola studiata. Ma il teatro di Eduardo supera i confini del teatro dialettale per diventare teatro puro e senza confini. Eduardo non abbandonò mai il suo impegno politico e sociale che lo vide in prima linea anche a ottant'anni, quando, nominato senatore a vita, si battè in Senato e sul palcoscenico per aiutare i minori rinchiusi negli istituti di pena. In scena, in ordine di apparizione, Nicola di Rella nel ruolo del Prefetto De Caro, Anto Gokic nel ruolo del suo segretario, Mario Carbo nel ruolo del piantone, Paolo Polverini nel ruolo di Oreste Campese, Gilberto Popolo nel ruolo del medico Quinto Bassetti. Regia di Vito Minoia. Il LABORATORIO DI TEATRO E CARCERE a cura del Teatro Aenigma nella Casa Circondariale di Ancona Montacuto è attivo dal 2004. Dopo una prima sperimentazione con il Teatro dell’Oppresso (modalità ideata dal regista brasiliano Augusto Boal) conclusasi con uno spettacolo di Teatro Forum nel gennaio del 2006, ha preso il via una ricerca biennale sul Teatro di Eduardo. “L’Arte della Commedia” è il primo studio scenico di questa nuova fase di lavoro. Grazie alle esperienze teatrali condotte negli istituti penitenziari marchigiani (anche a Pesaro dal 2002 e a Macerata Feltria dal 2005), il 30 Agosto 2006 a Vito Minoia e al Teatro Aenigma è stato assegnato a Sirolo il Premio Franco Enriquez per l’Impegno artistico nel sociale.
Romina Mascioli - tel. 333 6564375Ufficio Stampa Teatro Aenigma – sito internet www.teatroaenigma.it |
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