22 ottobre / 13 novembre - Urbino, Pesaro
Teatro come misura di Libertà e Benessere
Sette giornate intensissime di eventi nella Provincia di Pesaro e Urbino hanno contraddistinto un lavoro culturale e sociale avviato oltre quindici anni fa dal Teatro Aenigma e dalla Rivista Europea Teatri delle Diversità. La seconda edizione del Festival Le Visioni del Cambiamento diretto da Vito Minoia ha animato le Città di Urbino e Pesaro, proponendo spettacoli di alto livello artistico-espressivo in rappresentanza delle più significative esperienze teatrali condotte in Italia nei territori dell’Handicap e del Disagio Psichico. E’ stato il caso delle performances, applauditissime da un folto pubblico, presentate al Teatro Sanzio di Urbino: di alto profilo poetico l’ Antigone di Sofocle, riscritta dal professor Franco Battiato ed interpretata da uno straordinario gruppo di 15 ragazzi Down della Compagnia Bagnati di luna di Catania diretti da Piero Ristagno e Monica Felloni; dirompente (anche dal punto di vista dell’utilizzo dello spazio scenico) e contro ogni forma di pregiudizio sociale, invece, la Commedia musicale “hip hop” Cuori di Strada della Compagnia Il Dirigibile del Dipartimento di Salute Mentale di Forlì diretta da Michele Zizzari. Non si può non rimanere coinvolti dai due lavori che hanno restituito dignità a interpreti e spettatori attraverso l’idea antica e sempre attuale della Comunità che si raccoglie e riflette intorno a vita e morte, odio e amore (in Antigone) o discriminazione sociale e ciechi interessi economici (nello sgombero di un Centro Sociale Autogestito in Cuori di strada). Molto seguite anche le iniziative organizzate a Pesaro, dove il Teatro Aenigma, su invito del Ministero di Giustizia, conduce dal 2002 un’ attività di sperimentazione teatrale nella Casa Circondariale di Villa Fastiggi, con il chiaro obiettivo di creare dei legami tra Carcere, Scuola e Territorio. Si è partiti con la presentazione in carcere (molti spettatori hanno chiesto l’ autorizzazione all’ingresso) del Dialogo Semiserio con la Morte, scritto e diretto dall’autore non vedente Urbano Stenta ed interpretato da un attore e da un’attrice detenuti, per arrivare alla proiezione pubblica presso la Biblioteca “San Giovanni” del documentario Il riscatto di Pulcinella di Maria Celeste Taliani, esperienza che ha visto coinvolta la II B della Scuola Secondaria Inferiore “Galilei” in un felice intreccio creativo sulla Commedia dell’Arte con gli attori detenuti della Compagnia de Lo Spacco. Per l’occasione è stato presentato anche il nuovo progetto, rivolto allo stesso gruppo-classe, sul Teatro delle ombre a cura di Mariano Dolci. Al Festival è stato abbinato all’ VIII Convegno Internazionale di Studi promosso dalla Rivista Europea Teatri delle diversità diretta da Emilio Pozzi e Vito Minoia che ha riunito a Cartoceto e Saltara oltre duecento persone in momenti di riflessione teorica e di formazione teatrale. Importanti gli eventi organizzati con la Compagnia di Teatro di Animazione italo-francese Stultifera Navis in Visioni Contemporanee della Marionetta (attraverso le suggestioni del teatro d’ombre ed il coinvolgimento attivo degli spettatori nel chiostro del Convento di Santa Maria del Soccorso) e con il Teatro Scalo Dittaino di Catania in L’isola sconosciuta, laboratorio rivolto a operatori e utenti dei Centri di Sollievo nel campo della Salute Mentale, in memoria di Angelo D’Arrigo, animatore di volo libero, nella ricerca di superare le paure per raggiungere la consapevolezza della propria esistenza. Al Convegno, aperto da una Lectio Magistralis di Gianfranco De Bosio su “La possessione da Dioniso ad Artaud”, hanno partecipato con approfondite argomentazioni, tra gli altri, Loredana Perissinotto, Tania Kitsu, Gianfranco Pedullà, Alessandro Pecini. Toccanti sono state le testimonianza di Leila Daianis, che sta conducendo da anni un’attività teatrale nel carcere di Rebibbia a Roma per la tutela dei diritti delle persone transessuali, e di Annet Henneman che a Volterra lavora teatralmente con i Rifugiati politici e promuove un’iniziativa per il riconoscimento e la tutela dei loro diritti, coinvolgendo diversi parlamentari europei. Le iniziative, patrocinate dall’ERSU, dall’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, dai Ministeri della Salute e della Solidarietà sociale, dalla Provincia di Pesaro-Urbino, dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, sono state molto seguite anche da referenti istituzionali che hanno rivolto i loro saluti in rappresentanza delle Città di Pesaro e di Urbino, della Regione Marche, dei Comuni di Cartoceto e Saltara. Grazie al sostegno dell’Assessorato ai Beni e Attività Culturali della Regione Marche il Festival prosegue ancora con un laboratorio teatrale e due spettacoli. Dall’1 al 4 novembre Massimo Ranieri (Teatro Arte in Movimento di Roma) terrà a Urbino una formazione su L’attore, il suo corpo, la sua voce, nel farsi del teatro rivolta ad attori, danzatori, studenti, tirocinanti, operatori sociali, e a chiunque voglia apprendere o approfondire le proprie possibilità espressive. Il 12 e 13 novembre, invece, lo spettacolo L’Isola sconosciuta prodotto da Teatro Aenigma e Teatro Scalo Dittaino, con il coinvolgimento anche di quattro attori Down della Compagnia Bagnati di luna andrà in scena a Montecalvo in Foglia (Centro Sociale di Borgo Massano) e Novafeltria (Teatro Sociale). Per informazioni: 339 1333907, aenigma@uniurb.it
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