25 maggio - Urbino
Debutta al Teatro Raffaello Sanzio di Urbino Il Ruzante del Teatro Aenigma
L’opera diretta dal Maestro Gianfranco De Bosio rappresenterà l’Italia in Messico al Settimo Congresso del Teatro Universitario
Il regista-pedagogo, attualmente Direttore dell’Istituto per l’Opera e la Poesia dell’UNESCO e docente al Piccolo Teatro di Milano ha fatto le sue prime sperimentazioni teatrali da studente, all’Università di Padova, durante gli anni della guerra. Le sue ricerche e il suo lavoro lo hanno portato a diventare, come viene definito oggi, il regista princeps dell’opera di Ruzante, autore e attore padovano cinquecentesco di cui sono pervenuti fino a noi dodici eccellenti testi teatrali, oltre a versi e canzoni, tutti centrati sul linguaggio dei contadini padovani, un dialetto reinventato con straordinario vigore e fantasia. De Bosio lo porta alla ribalta nel teatro italiano (si può rammentare la sua direzione di Franco Parenti a Torino quando è direttore del Teatro Stabile) e ne mette in evidenza l’attualità. I suoi spettacoli gireranno poi tutto il mondo, dall’Europa alla Russia e alla Cina, in Israele, in Africa e nelle Americhe. Hanno ospitato le sue regie i maggiori teatri italiani ed europei, prima di tutti e fino ad oggi il Piccolo Teatro di Milano, Teatro d’Europa. De Bosio, intraprende una prima collaborazione con il Teatro Aenigma di Urbino in occasione del VI Congresso Mondiale del Teatro Universitario del 2006, in cui rendeva omaggio ad Arthur Adamov il drammaturgo francese a cui era legato personalmente per esperienze avute a Parigi negli anni ’50. Dal 2007 un nuovo lavoro, questa volta proprio Ruzante, con “Due dialoghi in lingua rustica” che rappresenteranno l’Italia al VII Congresso Mondiale del Teatro Universitario che si svolgerà a Puebla, in Messico dal 1 al 7 giugno prossimi. Il Teatro Aenigma sarà l’unica compagnia italiana presente nel programma. Lo spettacolo, fortemente voluto da Vito Minoia, regista del Teatro Aenigma, è il risultato di una particolare combinazione di elementi e collaborazioni: il gruppo di attori è composto infatti dagli studenti universitari Eleonora Cannizzaro e Beppe Ravaioli, dagli attori della compagnia Romina Mascioli e Paolo Polverini e da alcuni giovani che si sono avvicinati al teatro attraverso i laboratori teatrali come Alejandro Romagnoli e Pasquale Pepe, in particolare quest’ultimo ha deciso di continuare a fare teatro anche dopo un’esperienza di reclusione nella Casa Circondariale di Pesaro dove aveva partecipato ad uno spettacolo diretto da Vito Minoia. I due dialoghi, “Il Parlamento del Ruzante che torna dalla guerra” e “Bilora”, ambientati nelle zone portuali di Venezia, furono scritti probabilmente negli anni 1525-27. Lo spettacolo, facendo perno sull’eterogeneità dei partecipanti, viene presentato nei dialetti dei protagonisti e ambienta le vicende nel mondo d’oggi situando “Bilora” intorno al vicino porto di Ancona, sempre sul mare Adriatico, e “Il ritorno dalla guerra di Ruzante” nei dintorni del porto di Napoli, sul mare Tirreno. Da qui il titolo : “Le città-porto, da Ancona a Napoli”. Per il Teatro Aenigma dell’antico Ateneo di Urbino, il regista ha voluto compiere un adattamento alla realtà contemporanea, pur rimanendo fedele al testo originale. Le due storie raccontano avventure di personaggi degradati, fuggiti dalle campagne perseguitati dalla miseria, dalla violenza, dalle guerre, storie purtroppo corrispondenti, a distanza di quasi cinquecento anni, alle sventure moderne. Sono storie di degrado, raccontate da un grande scrittore-attore del Rinascimento italiano, con la forza dell’invenzione d’arte, che può colpire anche lo spettatore contemporaneo. Le scene sono di Giorgio Donini con alcuni allievi dell’Istituto Statale d’Arte “Mengaroni”di Pesaro. Maria Celeste Taliani ha invece scattato a Napoli e ad Ancona alcune immagini ad uso scenografico. Il lavoro sarà presentato in anteprima al Teatro Sanzio di Urbino domenica 25 maggio alle 21.15 nell’ambito di “Teatri e Contesti ‘08” Settimo Festival Internazionale delle Arti all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Seconda replica all’Università di Forlì il 27 maggio presso il Teatro Testori nell’ambito del Cantiere Internazionale d’Arte, prima di prendere il volo per il Messico dove sarà presentato il 3 giugno nel Teatro Municipale di Puebla nell’ambito del Congresso Mondiale del Teatro Universitario. Il progetto è stato realizzato con il Patrocinio e la compartecipazione di Città di Urbino – Assessorato alla Cultura e Turismo, Regione Marche-Giunta Regionale- Assessorato ai Beni e Attività Culturali, International University Theatre Association (I.U.T.A.-A.I.T.U.), E.R.S.U. di Urbino, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” - Consiglio degli Studenti dell’Università di Urbino.
A cura del TEATRO AENIGMA
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