Comedia in Comedia

 

PESARO – Palazzo di Giustizia

Piazzale Carducci, 12

18 maggio 2007 ore 17.30

 

Spettacolo di Commedia dell’arte della Compagnia de “Lo Spacco” ispirato ad un Canovaccio manoscritto “Meridionale” del Seicento

  

Allestimento effettuato nell’ambito del Laboratorio “La Comunicazione Teatrale”

a cura del Teatro Aenigma

 

con

 

Barbara Attanasio nel ruolo di Celia

Eleonora Cannizzaro nei ruoli della zia di Tartaglia e della Corte

Arianna Galuzzi nel ruolo di Coviello

Ciro Onofri nel ruolo di Silvio

~

Pasquale Pepe nel ruolo di Pulcinella

Francesca Pioggia nel ruolo di Orazio

Paolo Polverini nel ruolo del Dottore

Beppe Ravaioli nel ruolo di Cinzia

Altin Troka nel ruolo di Tartaglia

Sonia Ugoccioni nel ruolo di Rosetta

 

Oggetti scenici di Barbara Attanasio, Nicola di Rella, Vito De Feo

Fondale a cura degli allievi della IIB della Scuola Media “Galilei” di Pesaro

Maschere in cuoio di Giorgio De Marchi

Musiche di Arakne Mediterranea

Laboratorio teatrale di Vito Minoia e Paolo Polverini

Regia di Vito Minoia

 

Naturale è stato il passaggio dalla messa in scena dell’ Ubu Roi di Alfred Jarry (Compagnia de “Lo Spacco”, 2005/2006) a quella di un Canovaccio manoscritto del Filone Meridionale della Commedia dell’arte. La tecnica della recitazione ‘a soggetto’, già utilizzata nel lavoro precedente per favorire il coinvolgimento di attori non italiani in una ricerca di espressione scenica alternativa a quella della memorizzazione di lunghi testi, trova le sue origini proprio nella tradizione scenica italiana delle Compagnie di Comici ‘girovaghi’ del Cinquecento e del Seicento che per primi scelsero il Teatro come professione. Con la ‘Commedia all’improvviso’, inoltre, si assiste all’ingresso delle prime donne in scena (importante simbolo di emancipazione femminile).

Nei primi tempi non esisteva un ‘Copione dettagliato’ dello spettacolo (che arriverà solo più tardi con la Riforma di Carlo Goldoni): tutta la messa in scena ruotava intorno ad un ‘Canovaccio’ scritto dal Capocomico (di solito l’attore più anziano, con maggiore esperienza), che costituiva la struttura drammaturgica sulla base della quale gli attori potevano costruire un giuoco estemporaneo, basandosi su un ‘repertorio’ di trovate acquisite nel corso delle prove.

Il Canovaccio scelto per la rappresentazione proviene dalla raccolta di ‘manoscritti meridionali’ conosciuta con il nome di “Zibaldone dei soggetti da recitarsi all’Impronto copiati da Antonio Passanti detto Orazio il Calabrese per comando di  Annibale Sersale Conte di Casamarciano”, un volume donato da Benedetto Croce (collezionista di quei testi) alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Lo scenario ci dà un’idea del repertorio delle compagnie comiche  che recitavano a Napoli e nelle province napoletane alla fine del Seicento, con al centro le avventure burlesche di Pulcinella.

 

Un frammento del Canovaccio originale:

 

Comedia in Comedia                                                                       

 

Personaggi

 

ATTO PRIMO

 

 

Scena Prima

Tartaglia discorrendo con

Coviello suo servo sopra la malinconia di sua figlia Celia, fanno molti pensieri, Coviello lo consiglia a tener quella grande maritarla. In quello

 

Scena Seconda

Dottore saluta quelli, e con bel modo chiede Celia in moglie,

Tartaglia dice di sì, e iscritto, tutti via ….

 

 

Tartaglia (padre)                                           

Celia (figlia)

Coviello (loro servo)

Dottore (da sé)

Orazio (da sé)

Corte

Silvio (gentiluomo di Napoli)

Cinzia (compagna)       entrambi comici

Rosetta (tavernara)

Policinella (marito)

 

LA COMUNICAZIONE TEATRALE è il titolo del laboratorio attivato all’interno della Casa Circondariale di Villa Fastiggi dall’Associazione Culturale Teatro Aenigma. Da ottobre 2002 oltre centoventi detenuti hanno partecipato alle attività promosse nella Sala Teatro di Via Fontesecco 88 a Pesaro. L’obiettivo principale è stato quello di stimolare la creatività, permettendo ai singoli partecipanti di rappresentarsi e prendere coscienza dei propri mezzi espressivi  e comunicativi. A livello più specificatamente teatrale, sono stati prodotti i seguenti allestimenti/eventi: Antigone da Sofocle- Brecht (Maggio 2003); Teatro-Forum (ottobre 2003 con replica presso il Teatro Sperimentale di Pesaro nel novembre 2003); Le Serve di Jean Genet (Teatro Raffaello Sanzio di Urbino – Giugno 2004); Il Teatro di Jean Genet - “Le Serve” e “I Negri” (dicembre 2004); UBU Roi di Alfred Jarry (dicembre 2005). Sul progetto sono stati prodotti i documentari  di Maria Celeste Taliani Dentro e oltre: vite parallele (2004), UBU al fresco (2006), Il riscatto di Pulcinella (2007) e il volume Per uscire dall’invisibile (2004) a cura di David Aguzzi, Vito Minoia. Il 30 Agosto 2006 all’esperienza è stato assegnato a Sirolo il Premio Nazionale Franco Enriquez per l’Impegno artistico e sociale attraverso il coinvolgimento degli allievi della Scuola Media “Galilei” di Pesaro in sperimentazioni creative parallele ed intrecciate a quelle condotte in carcere.

Lo spettacolo Comedia in Comedia (novembre 2006) segna anche l’avvio di una nuova fase del lavoro espressivo attraverso l’ingresso nella Compagnia di attrici della sezione femminile della Casa Circondariale. Per la replica al Palazzo di Giustizia di Pesaro si sono uniti alla Compagnia alcuni studenti universitari di Urbino in sostituzione di alcuni attori impossibilitati a partecipare.

 

L’ingresso è gratuito, la cittadinanza (e non solo) è invitata a partecipare.

www.UrbinoeProvincia.com  /  |Home|  |Teatro Aenigma|