La costruzione del Teatro Sanzio iniziò nel 1845 e si protrasse fino al 1853 quando il teatro fu inaugurato. Nella realizzazione del progetto venne tuttavia sacrificato il tratto terminale della famosa Rampa di F.di Giorgio
Martini. Per l'inaugurazione venne rappresentato "Il trovatore" di G. Verdi con la partecipazione di artisti famosi.
Il prospetto esterno è tutto in laterizio ed è diviso in due ordini da una fascia architravata sorretta da semicolonne doriche anch'esse di mattone.
Nella zona mediana dell’ordine superiore si sviluppa la doppia ghiera di un arco ai lati del quale, sul cornicione , ci sono due sfingi a bassorilievo in pietra.
Di fronte all’ingresso del teatro si trova l’esedra, che concorre a determinare una omogeneità ambientale. Fu infatti suggerita dal Ghinelli come amplificazione semicircolare…di " maggiore comodo per le carrozze ".
Sopra l’esedra passa una rampa a gradini varianti, detta oggi Giro dei Torricini , che costeggia il Pincio, scorrendo proprio sotto la facciata del palazzo Ducale.
All’ingresso del teatro è esposto il busto marmoreo di Raffaello opera di Carlo Fiselli ed una statua del Bramante realizzata dall’urbinate Gianbattista Pericoli.
La decorazione interna, che negli ultimi tempi ha purtroppo molto sofferto del lungo stato di abbandono dell’edificio e dello stesso istituto, fu allora affidata, per il sipario che raffigura la gloria di Urbino, all’urbinate Francesco Serafini, per le decorazioni del soggetto a Raffaele Antonioli di Gubbio.
Il restauro del teatro, diventato necessario dopo anni di abbandono, è stato compiuto ad opera dell'architetto Giancarlo De Carlo.

A cura della Prof.ssa Annarita Bossi
 

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