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Rivivere i sapori di 600 anni fa nei
ristoranti del borgo di Gradara che aderiscono all'iniziativa
"Il Medioevo a tavola".
Venerdì 9 e venerdì 23 febbraio - Gradara

Riparte l'iniziativa “Il medioevo a Tavola - Cene Medievali
nel borgo di Gradara”, un viaggio nel passato attraverso la
gastronomia.
Riparte da dicembre, dopo il successo dell'anteprima estiva,
l’iniziativa “Il Medioevo a Tavola”, una vera e propria
macchina del tempo grazie alla quale il visitatore si troverà
catapultato 6 secoli nel passato, un’opportunità unica di
gustare i sapori e l’atmosfera di una taverna quattrocentesca.
In un borgo come Gradara, che vanta una cornice medievale tra
le meglio conservate d'Italia, non poteva mancare un viaggio
nella quotidianità gastronomica del Medioevo.
Sarà possibile partecipare alle suggestive rievocazioni
gastronomiche medievali per 2 venerdì al mese da dicembre a
marzo, precisamente: il 15 e il 22 dicembre, il 12 e 26
gennaio, il 9 e 23 febbraio e il 9 e 23 marzo.
L'iniziativa “Il Medioevo a Tavola” è cominciata il 16 giugno
scorso con il seminario “Cibo e Ristorazione nel Medioevo”,
che ha visto come oratore uno dei più importanti storici ed
esperti di cultura e tradizione dell’alimentazione come il
professore Massimo Montanari. Fa parte del Comitato
Scientifico che ha curato l'iniziativa anche lo storico
riminese Prof. Piero Meldini.
Il seminario ha coinvolto principalmente i ristoratori di
Gradara molti dei quali si sono resi disponibili ad adeguare i
propri locali mettendo alla prova la loro professionalità nel
tentativo di riproporre gli antichi sapori e l'atmosfera delle
antiche locande.
Gran parte del merito va, quindi, attribuito ai coraggiosi
ristoratori che si sono imbarcati in questo viaggio
affascinante ma per nulla semplice e assai impegnativo,
considerati gli elevati standard qualitativi che sono
richiesti per una rievocazione storica filologicamente
corretta.
Ogni ristorante si distingue con differenti proposte di menù,
dal banchetto nobiliare, a quello popolare a quello basato
principalmente sulle verdure o sulla cacciagione, tutti
impegnati nel non facile compito di rievocare una cucina e,
soprattutto, un atteggiamento nei confronti del cibo scomparsi
da 600 anni e molto distanti dal nostro modo di pensare ma
proprio per questo intriganti e sicuramente apprezzati da un
pubblico che vuole provare qualcosa di diverso.
Va riconosciuto anche l'impegno dell'Amministrazione Comunale
di Gradara che ha ideato e organizzato l'iniziativa, fornendo
ai ristoratori che si sono lasciati coinvolgere e affascinare
tutti gli strumenti per compiere al meglio la propria parte..
I ristoranti che hanno aderito sono: La Botte, La Tavernetta
da Paolo e Francesca, Il Bacio, la Pizzeria Da Berto e Il
Soldato di Ventura.
Per informazioni: 0541-964115 oppure 0541-964673.
È consigliata la prenotazione
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