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Federico da Montefeltro
Raffaello Sanzio
Bramante
Federico Brandani
Francesco Puccinotti
Federico Barocci
Fra' Carnevale
Ottaviano Nelli
Timoteo Viti
Piero della Francesca
Francesco di Giorgio Martini
Luciano Laurana
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Raffaello Sanzio
Raffaello, nato
in Urbino nel 1483, ebbe i primi insegnamenti dal padre Giovanni
Santi, pittore minore della cerchia di Melozzo da Forlì ed autore di
una "Cronaca rimata"ricca di notizie sugli artisti della Marche e
dell'Umbria alla corte di Piero della Francesca.
Dopo la morte precoce del Padre, Raffaello si reca a lavorare nella
bottega del Perugino. Di questo primo periodo fanno parte "Il sogno
del cavaliere" (Londra, Galleria nazionale),
"L'incoronazione di S.Nicolò da Tolentino" (Milano- Brera)
Nel 1504 dipinge "Lo sposalizio della Vergine"(Milano-Brera) dove
ripete lo schema compositivo della "Consegna delle chiavi" del
Perugino.
"Ritratto di Gentildonna",la cosiddetta "Muta"che si trova nel
Palazzo ducale,dovrebbe identificarsi con Giovanna
Feltria della Rovere, figlia di Federico da Montefeltro e Madre di
Francesco Maria, futuro Duca di Urbino
Dal 1504 al 1508 Raffaello vive a Firenze, dove studia in maniera
approfondita le opere di Michelangelo e Leonardo. Le opere del
periodo fiorentino sono tutte madonne, tra le quali" Maddalena
Doni" (1506), "La Madonna del Cardellino" (1507). L'ultima opera del
periodo fiorentino è "La sepoltura di Cristo" (1507).
Raffaello giunge a Roma nel 1508,dove incontra l'architetto
Bramante,la cui cultura artistica si era formata in Urbino. Tra i
due si stabilisce un sodalizio artistico in quanto la concezione
architettonica del Bramante e quella pittorica di Raffaello
coincidono:ambedue tendono a rappresentare lo spazio
nella figura attraverso la modulazione delle linee curve che sono il
solo collegamento possibile tra le cose e lo spazio che le comprende
tutte.
Raffaello negli affreschi delle stanze vaticane si ispira alle idee
di Bramante.
Dopo la morte del Bramante , la direzione artistica della
costruzione di S. Pietro viene affidata a Raffaello che rispetta in
pieno la linea bramantesca.
I grandi affreschi di Raffaello nella stanza della Segnatura (Città
del vaticano)evidenziano la continuità tra pensiero antico e
pensiero cristiano: "La scuola di Atene", "La disputa del
Sacramento", "Il Parnaso" e "Le virtù"(1508-1511). Seguono gli
affreschi della stanza di Eliodoro(1511-1514):"La cacciata di
Eliodoro", "La Messa di Bolsena ","La liberazione di S. Pietro".
Ultima opera è la "Trasfigurazione"( pinacoteca vaticana). Morì nel
1520 a Roma ed è sepolto nel Panteon.

A cura della Prof.ssa Annarita Bossi
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