16 settembre - Barchi e Mondavio
Tipicando
Itinerari alla scoperta dei sapori dell’entroterra
organizzato da: Associazione culturale PerCorsi Paralleli
con la compartecipazione di: Provincia di Ancona - Assessorato al turismo Provincia di Pesaro e Urbino - Assessorato al Turismo CIA provinciale di Ancona, CIA Provinciale di Pesaro e Urbino
Domenica 16 settembre VINO, ORCI & ROCCHE’nroll Barchi - Mondavio
Visita al museo degli Orci e degli Orciai di Barchi e al centro storico. Visita ad un’azienda di Bianchello del Metauro, pranzo con degustazione di vino e visita guidata alla Rocca di Mondavio.
Un viaggio nella storia, nelle tradizioni e nei sapori della terra dei lubachi che vi porterà alla scoperta di un antico mestiere e delle leggende popolari ad esso legate, che vi farà sbirciare nella splendida residenza di una nobile famiglia che da più di un secolo si dedica alla produzione di ottimi vini e che vi racconterà come durante il Medioevo si trascorrevano le giornate tra le mura di un’imponente rocca.
L’itinerario inizia con la visita al piccolo castello di Barchi che ha visto nei secoli il succedersi delle varie e travagliate vicende storiche: dallo splendore dei fasti romani, alla forza e alla grandezza delle signorie del Medioevo, al quasi totale annientamento e distruzione della seconda guerra mondiale. Oggi il paesino si sviluppa tutt’intorno all’antico Castello il cui simbolo è Porta Nova ovvero il trionfale arco d’ingresso risalente al XVII secolo. Lungo la via principale si trova il Museo degli Orci e degli Orciai e della Banda Grossi, diviso in due sezioni dedicate l’una alla tradizione barchiese della fabbricazione di orci in terracotta che secondo le testimonianze pare risalire alla seconda metà del Settecento e l’altra alla memoria del brigante Terenzio Grossi che attorno al 1860 insieme ad un gruppo di fedelissimi seminò il terrore nelle campagne locali. Il Grossi (1832-1862), amante del vino e delle perpetue, fu per certi preti e contadini simbolo di ribellione e speranza per la perdita del potere temporale della Chiesa e per l'allora incomprensibile legge dell'obbligo di leva voluta dal nuovo Regno d'Italia, tanto che ancora oggi certi anziani lo ricordano come un eroe e hanno voluto dedicargli un museo.
Ci si sposta poi appena fuori dal borgo per visitare un’azienda vitivinicola di nobile ed antica tradizione. Il primo vigneto fu piantato nel 1930 e gli straordinari risultati ottenuti spinsero i proprietari a studiare la zona, particolarmente vocata a questo tipo di coltivazione, in tutti i suoi caratteri per renderne al meglio ogni sua espressione. I vitigni si stendono su un terreno collinare ricco di passione, colori, profumi e sole, a poche miglia dall'Adriatico ma già prossimo ai verdi monti dell'Appennino. La cantina antica e moderna ospita vari stabilimenti: uno risalente ai primi anni del Novecento, un altro edificato attorno alla metà del secolo scorso e un terzo nato nel nuovo millennio. L'evoluzione dell'enologia si vede più nei materiali che nell'impiantistica: l'uva rimane il primo elemento che dà carattere ai vini.
Conclusa la visita ai vigneti e alla cantina si va a Mondavio, per la degustazione dei vini dell’azienda che viene servita direttamente al ristorante in cui si svolgerà il pranzo, che, in linea con la qualità e la competenza del locale, prevede un raffinato menù a base di prodotti tipici e ricette del territorio.
Il pomeriggio è dedicato alla scoperta di Mondavio. La visita al centro storico inizia dalla Rocca. Progettata dall'architetto senese Francesco di Giorgio Martini, costituisce una testimonianza unica di arte fortificata innovativa, giunta sino a noi nella sua quasi integrità originale. All’interno è stata allestita una pregevole collezione di armature e armi bianche da difesa e attacco, pezzi originali dei secoli XIII - XVII che testimoniano il passato bellicoso della piccola cittadina. Gli altri ambienti interni della Rocca corrispondono in gran parte alle strutture originarie e attualmente sono destinati a spazi espositivi e museali, tra cui il museo della rievocazione, ricostruzione di diverse ambientazioni e possibili scene di vita rinascimentali all’interno di un castello. Nell’estate 2000 è stata inaugurata la mostra permanente di riproduzioni a grandezza naturale di macchine da guerra utilizzate nei secoli XV e XVI. Unica nel suo genere, l’esposizione comprende 12 ricostruzioni di catapulte, bombarde e altre macchine da assedio elaborate su progetti originali di Francesco di Giorgio Martini. La mostra è dislocata nel fossato e in altre posizioni della Rocca, ambientazione ideale per queste opere.
Per i mondaviesi la Rocca ha suscitato talvolta terrore, come luogo di oscuri misteri e torture innominabili, talvolta un sentimento di sicurezza che potrebbe infondere un gigante buono che veglia sul paese dormiente, oggi suscita in tutti meraviglia e stupore.
Quota di partecipazione: adulti 30 €, ragazzi 6-12 anni 22,50 €, bambini 0-5 anni GRATIS (pranzo non compreso)* * Possibilità di pranzo a 10 € da segnalare al momento della prenotazione. La quota comprende: visite guidate, ingressi ai musei, degustazione e pranzo.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro GIOVEDì 13 SETTEMBRE PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 320.0971943
L’itinerario verrà annullato se non si raggiungerà un minimo di 20 adulti e/o ragazzi partecipanti. In caso di annullamento l’organizzazione si curerà di contattare i partecipanti. |
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