Poesia di Zeno Fortini su Maria Lenti


Io ti ho conosciuta in questa città turrita
e tu hai commentato bene le mie poesie.
E leggi ancora su qualche libro mio,
che ha la dedica sul frontespizio,
la mia indole a volte acerba e acredinosa,
a volte dolce e soave come una melodia.
Ma non mi importa e non mi importa
che tu conduca la tua milizia
in un partito che mi è nemico.
Noi ci intendemmo e ci intendiamo
quando si tratta di commentare
l'odio e l'amore
che si nasconde nel cuore umano.
All'Arci, giù al Pozzo Nuovo,
anche con Vitaliano, che mi ha dipinto,
tu raccontasti il mio talento,
ma anche il dilemma
che mai mi abbandona.
Se a ciò ripenso, mi sento pieno di nostalgia,
e allora scrivo, scrivo anche di te, bionda Maria.

Zeno Fortini

Urbino, 29 ottobre 2007

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