Poesia dedicata ai bambini e alle
bambine
<<Facciamo un gioco,
bambine e bambini,
che valga tanto
e non duri poco?
…Siamo tutti contadini,
piantiamo alberi e sementi
nei campi, nei boschi e nei giardini.
. …Siamo acqua, sole e vento,
guardiamo che crescano, contenti,
per goderne arie, ombre
senza pensieri, senza ingombri.
…Siamo abili legnaioli.
Li curiamo come tesori:
li potiamo, raddrizziamo, diradiamo
e solo in tempo stabilito
legna e legnami noi vendiamo.
Allora siamo costruttori
di case, porte e dormitori,
di panchine dentro i parchi,
di banchi e di scuoline,
di sedie e di chiesine,
di slitte scivolanti,
di barche perlucenti,
di zoccoli olandesi,
di sandali abruzzesi,
di vestiti naturali…
…Siamo sarti e cucitori,
modellisti e tagliatori,
cucirini e gran stiliste,
dipintori ed estetiste,
amatrici ed amatori
di colori e arcobaleni
…e cuciamo una bandiera
grande grande come il mondo:
la reggiam, portata in tondo,
iridata sulle spalle,
tra le dita, nelle mani
fino ad un lontan domani…
Ed il gioco è proprio fatto>>.
<<Ma è la pace!!! Sì, la voglio.
…rosso, arancio, giallo, verde,
azzurro, indaco, violetto…
Voglio spegnere la guerra>>.