Successo
per la Performance "A Metaphorical Approach to the Elements",
il tema dei quattro elementi presentata ieri nel locale "il
Portico" di Urbino.

I due artisti berlinesi, Matthias Bauer,
contrabbassista e compositore Maria Lucchese -Thomasberger,
performer e pittrice hanno proposto uno spettacolo di un ora
sul tema dei quattro elementi, miscelando movimenti del corpo,
i suoni della voce, del contrabbasso, della cetra e del
Didgeridoo.
Un pubblico attento, interessato, ha seguito in silenzio gli
interventi performativi della prima parte e quelli
maggiormente teatrali della seconda.
Nel piccolo ma accogliente spazio dell'Osteria urbinate, per
la prima volta in un locale diverso dal teatro, è stata
proposta musica e teatro d'avanguardia, sullo stile di ciò che
accade a Berlino.
I due hanno ammaliato il pubblico presente facendo respirare
aria di Berlino in una Urbino dove ancora l'arte performativa
non ha sicuramente molto spazio per dispiegarsi.
Visto il successo di pubblico, che, assicura il gestore del
locale, per tutta la durata della performance è stato diverso
dalla clientela abituale del pub, l'Associazione il Vento,
pensa di ripetere l'evento nell'anno nuovo.
APPROFONDIMENTI: Biografia degli artisti:
Maria Lucchese-Thomasberger di formazione artistica
(pittrice ed incisore) vive e lavora da oltre dieci anni a
Berlino. Il suo interesse verso le discipline performative
nasce da una lunga ricerca che coniuga l'arte, specie quella
primitiva ricca di simbolismo e ritualità, alla danza e voce.
Approfondisce lo studio di strumenti musicali arcaici e si
specializza nel Didgeridoo: lo strumento degli aborigeni
australiani. Vivere le sue performances è come entrare in un
labirinto di spiritualità, in un'atmosfera di magica
sospensione e di rilevante presenza scenica.
Matthias Bauer, contrabbassista e compositore,
musicista eclettico, è uno dei personaggi più interessanti del
panorama musicale berlinese. Conosciuto e apprezzato sia in
Germania che all'estero, il suo collocarsi al crocevia
d'esperienze in ambiti più diversi (dall'avanguardia colta,
jazz, alla musica classica e contemporanea) ne impedisce una
classificazione e lo rende una sintesi musicale vivente. Le
sue vibranti interpretazioni, cariche d'energia, penetranti,
da virilismi vocali a brillanti riflessioni ironiche, sono un
playdoyer selvaggio in una cornice di perfezione tecnica.