VINCENZO LOPPI

 

Naturalista e pittore nacque a Sestino il 28 febbraio del 1698 da mastro Bartolomeo e donna Margarita. “Speziale” di professione si dedicò agli studi relativi alla scienza della terra. E’ anche un artista: “la mia professione è di pittore che esercito da sessant’anni in qua, essendomi venuta la volontà di fare il pittore sin da ragazzo, ed ho studiato a Firenze in diverse scuole”.
Nella prima metà del sec. XVIII Vincenzo Loppi è in contatto con gli ambienti culturali di Firenze e di Bologna, collaborò alle ricerche naturalistiche di Pier Antonio Micheli relative al Sasso di Simone e al Peschio; scrisse per Giovanni Targioni Tozzetti una relazione delle cose naturali che si ritrovano nel territorio di Sestino, detto Potesteria del Sasso di Simone, e della sua situazione (1753); per Anton Francesco Gori trascrisse epigrafi ritrovate negli scavi di Sestino.
I naturalisti del tempo trovavano in Loppi un valido collaboratore. Infatti su loro richiesta V. Loppi scrisse lunghe relazioni sul territorio del Sasso Simone aggiungendo anche carte topografiche disegnate da lui stesso.

Oltre che di flora e fauna Loppi si occupò di rocce, di minerali e di fossili di queste zone.
Terminò i suoi giorni il 15 novembre 1792.

 

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