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Girolamo Crescentini, cantante d’opera e compositore,
nacque
ad Urbania il 2 febbraio 1762 da Domenico e Margherita Coli, sassocorvaresi che si trovavano ad Urbania dove Domenico aveva
avuto l’incarico di Maestro di cappella.
Iniziò la sua lunga
carriera all’età di dodici anni. Esordì in un dramma
rappresentato per la prima volta in Urbania, in cui dimostrò
straordinarie doti di soprano. Si trasferì a Bologna per
seguire le lezioni del maestro Lorenzo Gibelli.
Nel 1778 debuttò, in seguito ai progressi conseguiti,
al
teatro Argentina di Roma, dove interpretò ruoli femminili
sfoderando una straordinaria voce. Nel 1785 debuttò per la
prima volta fuori dell’Italia e precisamente a Londra.
Nel
1786 si esibì alla scala nell’ ”Ipermetra” di Rispoli e nell’
”Ariaste” di A. Tarchi, poi dal 1787 al 1789 si trasferì per
due anni a Napoli dove si esibì al teatro S. Carlo.
Pietro Guglielmi, Domenico Cimarosa, Simone Mair, Nicola
Zingarelli, Giovanni Paisiello sono i più grandi artisti del
1700 che composero per lui opere rappresentate nei maggiori
teatri italiani; la “Giulietta e Romeo “ del Zingarelli fu
rappresentata alla Scala di Milano. In quella circostanza
Girolamo Crescentini raggiunse un grande successo, al quale
contribuì anche una sua composizione “Ombra adorata aspetta”
in cui poté sfoggiare tutta la sua straordinaria voce
provocando il delirio del pubblico.
Il filosofo Schopenauer affermò : “la voce quasi
soprannaturale che potrebbe garreggiare con le più belle voci
femminili per il timbro argenteo e cristallino che gli
consente di ottenere effetti di grande dolcezza”.
Il critico Hoffmann si espresse in questo modo: “Io sentivo
estasiato i suoni che provenivano da un altro mondo… egli è
capace di arrivare ad un effetto irresistibile attraverso le
cose più semplici”.
Nel 1797, ormai conosciuto in tutta Italia, iniziò ad esibirsi
all’estero, a Vienna e a Lisbona, dove ottenne molti successi.
Tornò di nuovo in Italia, a Milano e a Piacenza, dove si esibì
per un breve periodo, quando nel 1804 ripartì per Vienna, dove
ebbe un contratto per trenta rappresentazioni. Qui oltre ad
entusiastici consensi ottenne dall’Imperatore Francesco II la
nomina a maestro di canto della famiglia imperiale con
stipendio a vita.
Nel 1805 Napoleone dopo aver invaso Vienna convinse il
Crescentini a seguirlo a Parigi.
Qui il famoso soprano si esibiva negli spettacoli di corte
riscuotendo sempre enorme successo che gli portò da parte di
Napoleone un buon trattamento economico e la nomina a
cavaliere della corona ferrea.
Nel 1812 Gerolamo Crescentini tornò in Italia, dopo aver
chiesto congedo all’imperatore, poiché non sopportava più il
clima parigino. Si stabilì a Roma dove rimase fino al 1816
senza più cantare in pubblico. Successivamente, dopo la nomina
a maestro di canto presso il collegio reale di S.Pietro a
Majella, andò a vivere a Napoli fino alla fine dei suoi
giorni, il 24 aprile 1843.
Ci restano di lui numerose raccolte di esercizi per la
vocalizzazione, sritte e solfeggi che evidenziano una
profonda conoscenza del canto. |