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Arnaldo Pomodoro , uno dei più grandi artisti del nostro
tempo, è nato a Morciano di Romagna nel 1926 e vive a Milano.
Pochi mesi dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce
nella provincia di Pesaro. Frequenta l’istituto d’arte a
Pesaro dove mostra un forte interesse per la scenografia (in
un concorso otterrà anche un premio) . Inizia anche l’attività
di orafo.
Nel 1954 a Milano allestisce la sua prima mostra alla
triennale. L’anno successivo tiene la seconda mostra sempre a
Milano alla galleria del Naviglio. Nel 1960 vince il primo
premio all’ottava mostra nazionale delle arti figurative di
Spoleto. L’anno seguente vince il secondo premio alla biennale
d’arte del metallo a Gubbio. Negli anni successivi si
susseguono premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali
fino al raggiungimento del gran premio Henri Moore in Giappone
e premium imperiale per la scultura Japan Art Association, una
sorta di premio Nobel dell’arte.
Arnaldo Pomodoro nel 1971 torna nella nostra provincia
e sistema sullo sfondo del mare pesarese la sua magnifica
scultura, da tutti conosciuta come
“La palla di Pomodoro”. Lui stesso afferma: “La sfera
nell’insieme del mio lavoro è considerata tra le sculture più
riuscite. Il mio rapporto con la città è sentito, le mie
radici sono molto forti qui nel Montefeltro”.
Ad Arnaldo Pomodoro è stata conferita la cittadinanza onoraria
di Pietrarubbia, dove ha soggiornato ed ancora soggiorna per
alcuni periodi nella sua casa. Per l’antica chiesetta di
Pietrarubbia lo scultore crea una scultura molto suggestiva,
il “disco del Sole” che viene posizionato sopra l’altare.
E non è solo questo che Arnaldo fa per Pietrarubbia:
istituisce una scuola di scultura e successivamente inaugura
nella sua casa la mostra delle opere dei ragazzi della scuola.
A Pietrarubbia lo scultore ha fatto installare un obelisco che
domina il paese. Si tratta di una struttura composta da due
elementi: il carro di guerra di Cleopatra, realizzato in
ferro, utilizzato come piedistallo,e l’Obelisco ,simbolo della
pace.
Nella sua Pietrarubbia l’Artista si è fatto maestro per
insegnare ai giovani l’arte di lavorare i metalli
con lo scopo di incentivare in essi l’entusiasmo, la gioia e
la creatività.
Le sue opere di scultura si trovano in varie parti del mondo e
d’Italia; ne elenchiamo alcune:”Giroscopio del Sole” a Tokyo,
“Sfera con Sfera” a Dublino, “Disco solare” a Mosca, “Grande
Disco” a Milano, “Una Battaglia”(ai partigiani) a Modena,
“Triade” a Bologna, “Obelisco” a Lampedusa.
La colonna, la ruota, la sfera, il disco, sono gli elementi
che ricorrono nelle sue sculture dove “le superfici sembrano
frantumare geometricamente la materia.” |