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Seminario sull'ospitalità |
PRIMO COLLOQUIO IN ANCONA SULLA STORIA E
LA TRADIZIONE DELL’ OSPITALITA’
Giovedì 15 giugno a partire dalle ore 9.00 si
terrà in Ancona, nella sede del Museo Nazionale
Archeologico delle Marche e poi, dalle ore 17.00 nella
sala del “ridotto” del teatro delle Muse, una giornata di
confronto e colloquio dedicata al tema dell’ospitalità. La
manifestazione, promossa dalla Commissione Regionale Beni
Culturali, giunta al termine delle sue attività, è organizzata
e patrocinata da molte istituzioni operanti nel settore della
cultura, tra le quali la Regione Marche, il Comune di Ancona e
la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, con un
contributo della Banca delle Marche.
I colloqui sono suddivisi in tre sezioni: la prima è dedicata
ai beni culturali immateriali e intangibili, come appunto sono
le usanze e le tradizioni; la seconda è dedicata alle
testimonianze materiali di tali caratteri, riscontrabili negli
oggetti, nei fabbricati o in letteratura e proporrà un
confronto tra storici e archeologi; la terza sarà dedicata ai
testimoni, per offrire un panorama il più possibile ampio e
sereno delle diverse culture, tradizioni, religioni rispetto
al tema dell’ospite.
Verranno anche illustrati oggetti poco conosciuti, come le
tessere ospitali e i simboli (statuette o piastrine tagliate
in due per verificarne il ricongiungimento eventuale), gli
xenia (doni ospitali).
La giornata si concluderà con la proiezione di un documentario
che illustra il dono più alto, quello della vita, offerto da
un ospitato agli ospitanti: si tratta del gesto di generosità
che ha originato il gemellaggio tra Senegal e Italia in
occasione del volontario sacrificio di Cheik, un senegalese
che ha tentato di portare soccorso in mare a persone in
difficoltà.
Tra le personalità attese, oltre a quelle operanti nelle
Marche, verranno appositamente per il colloquio Mounir
Bouchenaki, Direttore Generale dell’ICCROM, che ha patrocinato
l’iniziativa, Adriano La Regina, Presidente dell’Istituto di
Archeologia e Storia dell’Arte, Letizia Pani Ermini,
Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia,
Mario Torelli dell’Università di Perugia, Fabio Gabrielli,
Presidente dell’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena e
molti altri docenti universitari e studiosi, rappresentanti di
varie istituzioni. Nella fase conclusiva è atteso, insieme a
tutti gli altri testimoni di culture e religioni diverse,
anche il venerabile Lama tibetano Geshe Gedun Tharcin. Il
documentario che verrà proiettato nella sala del ridotto delle
Muse nel secondo pomeriggio è stato realizzato in Italia e in
Senegal da Elisabetta Caracciolo e da Fulvio Toffoli.
L’ingresso e la partecipazione al convegno e alla proiezione
sono liberi e gratuiti. |