NOTA nel blog della STAMPA 30 gennaio 2008 Purtroppo, nonostante l'appropriazione indebita di chi parla a nome "degli italiani", Berlusca, Fini, Bossi Casini, mostrano di perseguire solo interessi di bottega quando chiedono elezioni perfino con il "porcellum", nome che loro stessi hanno coniato nonostante il demerito di una simile legge elettorale. C'é di più. Diversi di questi personaggi sono tra i protagonisti del referendum abrogativo. Come si spiega? Vogliono evidentemente andare al voto con il governo Prodi (dimissionario) che, secondo costoro, è il più facile bersaglio in campagna elettorale cui addossare solo colpe e responsabilità e, disonestamente, non riconoscere alcun merito come,ad es, l'inversione rispetto alla crescita del debito pubblico che Tremonti contribuì invece ad aumentare. Perché non dire poi che Prodi/Bersani/Padoa Schioppa scontano l'audacia di aver fatto pagare le tasse alle lobbY dei grandi evasori? E qui forse ci si mettono pure alcuni conservatori dell'alto clero che pensano ancora la Chiesa come un misto di potere temporale e privilegi mentre è rigorosamente Assemblea di tutti i cristiani che vivono l'impegno quotidiano nella città degli uomini sia pure in vista della Città celeste nell'unità dei suoi pastori a cominciare da Pietro che si rinnova nei successori fino a Benedetto XVI. Ma i doveri dei cristiani e dei cattolici non sono dissimili, verso la comunità sociale e politica, da quelli che cristiani non sono.Anzi la sensibilità e la carità verso il prossimo si rende veritiera proprio riconoscendo gli obblighi nei confronti della comunità di cui si fa parte a cominciare dall’obbligo concreto di pagare le tasse e dalla pretesa dell'efficacia della amministrazione dei beni di tutti. Non c'è scampo per i cristiani o non possono continuare a fingere che basti la frequenza delle sogrestie per assolvere la propria coscienza e dimenticare o annacquare i doveri di appartenenza. Se dunque nella battaglia politica potesse tornare prima di tutto la verità dei fatti sfrondati dalla deformazione di interessi inconfessati ma ben percepibili, il rapporto tra le posizioni anche le più distanti, benché dialettico, sarebbe assolutamente fecondo. Così come oggi si manifesta è devastante perché comunque vadano le cose, prevale la menzogna, l’alterazione, l’avvelenamento, l’ipocrisia e galleggiano gli interessi dei pochi contro l’interesse e la vita di tutti nell’inganno sistematico di quelle stesse masse che abboccano a promesse di improbabile e facile guadagno. |
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