15 e 16 dicembre 2006
È stato reso noto alla stampa martedì 3 ottobre, presso la Sala Rossellini di Cinecittà, che il Premio Fondazione Fellini sarà assegnato il prossimo 16 dicembre a Roman Polanski. Ad annunciarlo, il Presidente della Fondazione Pupi Avati, il Direttore Vittorio Boarini, l’Assessore alla Cultura della Provincia di Rimini Marcella Bondoni e l’Assessore alla Cultura del Comune di Rimini Stefano Pivato. “Un regista di una stazza, un coraggio, un’intraprendenza ineguagliabili”, ha dichiarato lo stesso Pupi Avati, “contentissimo di poter rendere omaggio ad un personaggio a cui sento di dover molto sia dal punto di vista professionale che umano”. Dopo Martin Scorsese, che lo scorso anno ha inaugurato l’iniziativa raccontando al pubblico il profondo rapporto che lo lega a Fellini e alla città di Rimini, la Fondazione conclude la propria attività 2006 rendendo omaggio ad un grande regista, sceneggiatore, attore e produttore contemporaneo, Roman Polanski: una figura poliedrica, con alle spalle una carriera di oltre quarant’anni e il riconoscimento unanime di appartenere al ristretto gruppo dei registi che caratterizzano il panorama cinematografico internazionale. Sarà ancora Pupi Avati, il Presidente della Fondazione che, in data 16 dicembre presso il Teatro degli Atti di Rimini, consegnerà il Premio, consistente in una lamina d’oro che riproduce il disegno “Colazione sull’erba”, scena di un sogno dal quale Fellini trasse ispirazione per il celebre spot della Banca di Roma, interpretato da Paolo Villaggio e Anna Falchi. Roman Polanski, per aver realizzato alcune pagine indimenticabili della storia del cinema, dirigendo attori quali Jack Nicholson, Mia Farrow, John Cassavetes, Catherine Deneuve e Johnny Depp, riceverà a Varsavia (il 2 dicembre prossimo) gli European Film Award alla carriera, cioè quello che viene definito l’Oscar europeo. Un altro grandissimo riconoscimento, dopo l’eccezionale “doppietta” del 2002, quando per Il pianista si aggiudicò sia il Premio Oscar che la Palma d’Oro a Cannes. Polanski nasce dall'incrocio di tre culture diverse: ebrea, polacca e francese. Dalla cultura ebrea eredita un umorismo straordinario, capace di mitigare le conclusioni cupe e disperate di molti suoi film; dalla sua origine polacca la nozione dello squallore della vita borghese, spesso portatrice di violenze sotterranee e feroci ipocrisie; dalla cultura di adozione, il gusto per il surreale. Ma Polanski è anche un grande amante dell'universo onirico, del fantastico che emerge dai luoghi reconditi della psiche. Forse proprio questa sua fantasia onirica spiega la grande ammirazione che il regista polacco ha sempre dichiarato di avere nei confronti di Fellini, in alcune interviste definito come il regista prediletto insieme ad Orson Welles e Akira Kurosawa. Una stima ricambiata da Fellini che, in particolare, affermò di amare Rosemary’s Baby, capolavoro di Polanski del 1967, al punto da considerarlo tra i suoi 40 film preferiti in assoluto. Fellini e Polanski hanno anche avuto modo di incontrarsi sul set del film Satyricon. L’incontro è stato immortalato nel backstage di questo film girato da Gideon Bachmann, col titolo Ciao, Federico! che riprende il giovane polacco e la scomparsa Sharon Tate in compagnia del Maestro. Come l’anno scorso, saranno molti gli eventi correlati con la cerimonia di premiazione. Tra questi ha grande rilievo il proseguimento dell’incontro dell’anno scorso tra grandi personalità del mondo della cultura sul tema “Il mio Fellini”. L’incontro avrà luogo dal pomeriggio del 15 alla sera del 16 dicembre. Per l’occasione letterati, storici, critici, artisti delle più svariate discipline potranno esporre il modo in cui la figura del Maestro ha avuto influenza sulla loro vita, la loro opera, i loro sogni. Potranno raccontare suggestioni personali dando espressione alla propria soggettività. Per scelta, non sono stati coinvolti né i testimoni diretti della vita del regista riminese, né i suoi collaboratori; si è preferito mettere a confronto personalità che hanno conosciuto Fellini soprattutto attraverso le sue opere per poi elaborarle nel proprio immaginario. Tra gli altri eventi collaterali, da segnalare anche un’intera retrospettiva su Roman Polanski e un’ampia esposizione dei disegni del Maestro riminese, che si inaugurerà il 15 sera nelle suggestive sale dello storico Castel Sismondo di Rimini. |
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