si inaugura fano teatro ‘06/’07.venerdì 3 novembre va in scena il padre di strindbergcon umberto orsini diretto da massimo castri.
Fano – Prende il via Fano Teatro ‘06/’07, stagione di prosa del Teatro della Fortuna, organizzata da Assessorato alla Cultura del Comune di Fano, Fondazione Teatro della Fortuna e da AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali. Venerdì 3 novembre (buio in sala alle 21.15) va in scena, per la sezione Commedie e Classici, Il padre di August Strindberg, traduzione di Luciano Codignola, diretto da Massimo Castri e interpretato da Umberto Orsini e Manuela Mandracchia. Orsini e Castri si incontrano per la prima volta sulla scena. Dopo diversi allestimenti dell’altro grande autore scandinavo Ibsen (tra cui i recenti Spettri e John Gabriel Borkmann), il regista si accosta al suo alter-ego oscuro svedese con un testo scritto nel 1887, risposta polemica al celebre Casa di bambola. Se Ibsen infatti, nel suo dramma più noto, guarda al femminismo con gli occhi della donna oppressa che alla fine decide di abbandonare il tetto coniugale per trovare la libertà, Strindberg, con un atteggiamento che, allora come oggi, può apparire “non politicamente corretto”, descrive lo sconvolgimento che la liberazione femminile deve necessariamente portare nel maschio eterosessuale ed analizza le futili mitologie su cui si basa il secolare dominio del maschio sull’altro sesso. Un capitano di cavalleria, colto, ateo e dedito a studi scientifici, è in disaccordo con la moglie Laura sull’educazione da impartire alla figlia. Egli vorrebbe farne un’insegnante, lavoro che si addice ad una donna, mentre la moglie vorrebbe assecondarne le ambizioni artistiche, ridicolizzate dal padre. Basta che la volitiva Laura instilli nel marito il semplice dubbio che egli potrebbe anche non essere il padre naturale della propria figlia, per far crollare il suo mondo razionale, che si basa sull’idea stessa di paternità quale fondamento del potere sulla famiglia e nella società ed assicurazione di eternità. Il padre, coerentemente, non potrà fare altro che impazzire, convertirsi alla religione (o così pare) e compiere una specie di “suicidio psichico”. In una lettera al suo traduttore francese, Strindberg definì Il padre “scritto con l’accetta, non con la penna”. Con quest’opera, Strindberg si era prefisso di elaborare una drammaturgia ispirata ai principi del naturalismo francese. Ma egli era, per sua stessa natura, molto oltre il naturalismo, venendo poi considerato un maestro dagli Espressionisti come dai creatori del Teatro dell’Assurdo. Il padre teorico del naturalismo, Zola, cui l’autore aveva inviato una copia del dramma, pur lodando la grandiosità del soggetto, non poté far altro che esprimere la sua perplessità dinanzi a tanta “astrazione”, lamentandosi che del personaggio principale non si sapesse nemmeno il nome. Chi invece non esitò a salutare ne Il padre un capolavoro fu Friedrich Nietzsche che scrisse a Strindberg di aver letto due volte il testo “con profonda commozione e con eccezionale sorpresa” e lo giudicò “un capolavoro di dura psicologia”. Lo spettacolo è prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna. Con Orsini e la Mandracchia in scena Corinne Castelli, Roberto Valerio, Alarico Salaroli, Gianna Giachetti, Roberto Salemi. Le scene e i costumi sono di Maurizio Balò, le luci di Gigi Saccomandi, il suono di Franco Visioli. La stagione di Fano Teatro ‘06/’07 è sostenuta da Banca Marche e Aurora Assicurazioni. Repliche sabato 4 (ore 21,15) e domenica 5 novembre (ore 17.00).
Info. Botteghino Teatro della Fortuna, tel. 0721 800750 - fax 0721 827443, botteghino.teatro@comune.fano.ps.it, www.comune.fano.ps.it/cultura/prosa/stagione2006. Amat, tel. 071 2072439 – fax 071 54813, www.amat.marche.it. |
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