14/15 luglio - Fermignano
programma
(pdf)

Vicolinfesta 2007
è una manifestazione nata
dalla spensieratezza del
Gruppo Giovani Fermignano,
dal Comune di Fermignano,
che hanno ricevuto la
collaborazione della CRI di
Fermignano, dalla Comunità
Montana dell’alto medio
Metauro e della provincia di
Pesaro Urbino. La festa
nasce dalle ceneri della
vecchia “festa nel Pianell”
e dall’ iniziativa giunta
ormai alla quinta edizione
“Rock sotto la Torre”,per
ridonar vita al borgo antico
della cittadina e veder la
sua rinascita nell’arte. La
manifestazione si svolgerà
nei giorni di Sabato 14 e
Domenica 15 Luglio, aprendo
la parte antica della
cittadina agli incontri di
arte e ottima gastronomia.
La festa aprirà i battenti
già nel pomeriggio con un
grosso mercatino
dell’artigianato , dell'
hobbistica e
dell'enogastronomia , che
vedrà esporre diverse decine
di artigiani, hobbisti ed
agricoltori provenienti da
tutta la regione ed oltre,
che potrà essere occasione
di shopping e osservazione
degli antichi mestieri.
Insieme al mercatino verrà
aperta la Torre Medievale,
che dall’alto dei suoi 25
metri domina Fermignano ed
il Metauro, mentre all’ ex
-mattatoio sarà presente una
mostra d'arte. ci sarà
l'occasione di fare Trekking
Urbano, con la visita di
tutto il centro storico,
accompagnati da ragazzi che
spiegheranno la città e le
sue tradizioni. Ci saranno
concerti musicali di ogni
tipo dal jazz,al fusion, al
rock. oltre a questo ci
saranno due spettacoli
teatrali al sabato sarà in
scena la giovane compagnia
"Voci tra le quinte", mentre
la domenica sarà in scena
Osvaldo Carretta,
interpretato dal famoso
clown- attore Stefano
Corrina che ogni anno porta
in giro per l'Italia il suo
personaggio comico,e che qui
di seguito, intervistato da
uno dei nostri giornalisti
ci da importanti notizie e
sensazioni sul suo
personaggio e sulle sue
esibizioni.
Come nasce l’esperienza di
Osvaldo Carretta?e da dove
deriva il suo nome?
L'esperienza di Osvaldo
Carretta è nata circa una
decina di anni fa. Avevo già
iniziato da cinque, sei anni
a fare spettacolo
all'interno di feste
medioevali e rievocazioni
storiche. Quando poi ho
incontrato la realtà del
teatro di strada che in
quegli anni stava
esplodendo, ho sentito la
necessità e il desiderio di
sperimentare qualcosa di
diverso dal contesto
medioevale. Per fare teatro
di strada basta avere delle
idee e il coraggio di
metterle in pratica, così
decisi di fare un viaggio
con un amico in Croazia e lì
iniziai facendo spettacolo
tutte le sere. Il nome non
arrivò subito, ci furono
prima tentativi con altri
nomi.
Che cosa provi quando ti
“vesti” da Osvaldo Carretta?
Difficile descrivere cosa si
prova quando si va in scena.
La sento una sorta di trance
all'interno della quale si
mantiene un livello di
"lucidità" che consente di
gestire gli spazi, il
rapporto con il pubblico, i
tempi comici e i tempi
tecnici.
E quanta difficoltà si trova
nel poter donare un sorriso
alla gente?
L'atto di far ridere
funziona quando non esiste
più il senso di difficoltà.
Questa condizione si
raggiunge con grande
difficoltà.
- Tu sei stato per diverso
tempo insieme al famoso
Cirque Bidon, che sensazioni
hai provato mentre giravi in
giro per tutt’Italia/Europa
con questo circo e quanto
può inciso nel personaggio
di Osvaldo questa esperienza?
All'interno del Circo
Bidone/Cirque Bidon ho
vissuto per due anni ed è
stata una grande esperienza
di maturazione artistica e
di vita. Per sei mesi
all'anno spettacoli tutti i
giorni con un solo giorno di
riposo alla settimana, il
giorno di trasferimento..
Per chi lavora nel mondo
dello spettacolo può essere
abbastanza indicativo, con
tutto che il lavoro per uno
spettacolo non è solo il
momento dello spettacolo
davanti al pubblico. Ci sono
i tempi delle prove, dello
studio, della ricerca,
dell'esercizio su un gesto
tecnico. Ovviamente tutto
questo avveniva mentre ci si
spostava con dei carrozzoni
trainati da cavallo.
Un'esperienza moto forte e
fortificante.
Dacci un po’ di
anticipazioni sullo
spettacolo che porterai in
scena a Fermignano per “Vicolinfesta”.
Lo spettacolo che porterò a
Fermignano si chiama
"Maraviglia delle
meraviglie". E' uno
spettacolo fruibile per un
pubblico di bambini, di
giovani e di adulti, e
questa fruibilità diffusa ne
rappresenta la sua
pecurialità . E' uno
spettacolo nato per essere
rappresentato in strada,
anche se spesso mi capita di
realizzarlo di fronte ad un
pubblico seduto, in
situazioni più "protette" di
quelle che si trovano
normalmente in strada.