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Se questo è un uomo

Teatro

 

25 aprile - Montelabbate

 

“Se questo è un uomo” rivive nel giorno della Liberazione
Connubio tra il Comune di Montelabbate e l’azienda Scavolini. Interpretazione scenica del libro attraverso la lettura di Matteo Giardini, musiche ed immagini allaSchindler’s list”. Evento collaterale:  “Il muro del passato (o del ricordo)” per coinvolgere la memoria del territorio prima e dopo.

 

Il comune di Montelabbate (PU), con la disponibilità e sensibilità della nota azienda pesarese “Scavolini” inusitata location dell’evento, organizza in occasione del 25 aprile 2008 (alle ore 21.00: Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili  dalla Portineria principale di “Scavolini”, via Risara 60/70, Montelabbate, PU) l’interpretazione scenica del romanzo “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

 

Un evento voluto fortemente dall’ Amministrazione montelabbatese guidata dal primo Cittadino Claudio Formica, dal vice Sindaco Fabrizia Tagliabracci e dalla Giunta tutta. Una scelta di alta ‘politica’ quella di festeggiare il 25 aprile, appuntamento della Liberazione da perpetuare attraverso il ricordo, la sensibilizzazione popolare e delle nuove generazioni (e da sottrarre al pericolo di una ‘indifferenza’ celebrativa).

 

Il libro di Primo Levi sarà interpretato dal pesarese Matteo Giardini e in qualità di ‘Coro’ verranno coinvolti 8 giovani Interpreti che avranno il compito di pronunciare “i pensieri più puri, quelli che sfuggono automaticamente all’Autore, data la crudezza della reclusione nella quale si è trovato a vivere, non volendo morire” (Primo Levi).

 

L’evento assumerà ancora più significato grazie alla location messa a disposizione dall’azienda “Scavolini”, direttamente coinvolta dall’ Amministrazione Formica, entro la quale il valore e il deposito della Resistenza (da cui la libertà è scaturita per la frontiera oltraggiata dei più alti valori nonché la profusione delle vite umane) riceveranno eloquente luce dall’ambientazione in luogo industrioso e popolare. 

 

Il racconto sarà inoltre valorizzato e reso ancor più commovente dalla trasmissione in simultanea di immagini di archivio e/o repertorio storico dalla Biblioteca di storia contemporanea "Vittorio Bobbato". La partecipazione dell’assolo violinistico di Michela Tintoni evocherà atmosfere alla “Schindler’s list” e musiche della tradizione ebraica. Il Corpo Bandistico “G. Rossini” di Montelabbate” (direttore: maestro Fabio Rossi) guarnirà degnamente l’apertura e la conclusione dello spettacolo, rispettivamente col Prologo e Epilogo concepiti e realizzati all’aperto (per l’accoglienza e il congedo del Pubblico).

 

Evento collaterale e di coinvolgimento pubblico sarà l’iniziativa denominata “Il muro del passato (o del ricordo)”. Nei giorni prima e dopo l’ evento presso l’azienda “Scavolini”, nell’atrio del Comune di Montelabbate o presso la Biblioteca-Archivio “Vittorio Bobbato”, è installato un pannello di legno su cui tutti i Cittadini sono invitati a deporre un ricordo o testimonianza scritti su quei lontani giorni del 1945: sia per esperienza diretta o per sentito dire, raccontare. A diminuire la distanza temporale di quegli accadimenti e ad accreditarne oggi il valore formativo, non solo i protagonisti di quegli anni potranno recare il proprio contributo ma anche i loro figli, nipoti, familiari e amici; chiunque si senta di lasciare un monito interessante, la traccia di una gioia o di un dolore stemperati dalla confessione anonima, un nome accarezzato dal ricordo, un brano di poesia, di cronaca o di pura memoria. Un “muro”… penetrabile, ancora vivo del diaframma della Liberazione e che, sotto gli occhi di tutti (scolaresche comprese), possa essere sfogliato e parlare come un libro aperto, visitabile. Un dispositivo… da andare a ‘scrivere’; da andare a ‘leggere’. 

 

Diverse le possibilità per l’invio o la consegna degli scritti-testimonianze:

1.      tramite posta: direttamente al Comune di Montelabbate o alla Biblioteca-Archivio “Vittorio Bobbato” (che provvederanno ad affiggerli al ‘muro’)

2.      tramite il canale Internet: compilando un apposito form sul sito in Internet del Comune di Montelabbate o della Biblioteca-Archivio “Vittorio Bobbato”

3.      tramite e-mail: scrivendo a info@montelabbate.net a bobbato@provincia.ps.it oppure a studium@matteogiardini.it  

4.      di persona: recandosi al Comune di Montelabbate o alla Biblioteca-Archivio “Vittorio Bobbato” 

 

L’iniziativa potrà in futuro diventare una pubblicazione, in seguito a selezione o cernita; sarà presente ed esposta all’interno della “Scavolini”, dove sarà messo in scena il libro.

 

Le testimonianze riguardanti più direttamente il territorio e la società di Montelabbate (e dei Comuni consorziati nell’ “Unione di Pian del Bruscolo”) potranno confluire negli archivi in progress della “Memoteca di Pian del Bruscolo”.

 

Il capolavoro di Primo Levi – sono parole del critico magistrale Geno Pampaloni - “è probabilmente la testimonianza più importante della letteratura europea sui lager nazisti (l’autore, arrestato come partigiano, fu deportato ad Auschwitz e vi rimase dal 1943 al 1945). … Libro dunque di ‘resistenza’ nel senso più alto: non ideologica o politica ma semplicemente, e assolutamente, umana, dichiarata in nome del diritto dell’uomo non solo alla vita ma alla dignità della persona, alla integrità della convivenza pacifica e civile”.

 

Primo Levi “è stato ad Auschwitz e non soltanto ha ‘resistito’ a quell’inferno, ma non ha nemmeno permesso che quell’inferno alterasse la sua serenità di giudizio e la sua bontà, che gli istillasse un pur legittimo odio, che offuscasse la chiarità del suo sguardo. Se questo è un uomo è un libro che rincontreremo al Giudizio Universale… “ (Claudio Magris)

 

Info.: 0721.473216 (dott.sa Patrizia Geminiani c/o il Comune di Montelabbate)

www.montelabbate.net

 

Per accrediti e stampa: dott. Adamo Campanelli

“Studium di Matteo Giardini. Creazioni nel campo letterario”

via del Fallo 13, 61100 Pesaro

0721.69355

 

392.4082059

347.7888819

 

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