18/20 GENNAIO
- SANT’ANDREA DI SUASA

Regione Marche, Provincia di Pesaro
e Urbino - Assessorato Turismo e
Agricoltura, Gal Flaminia Cesano,Comunità
Montana del Catria e Cesano,
Altamarca Turismo, Comune di
Mondavio,
Museo delle Terre Marchigiane
Organizzazione: ASSOCIAZIONE
PROSUASA - Sant’Andrea di Suasa (PU)
Come da tradizione la rassegna
denomina quest’anno “Io
Nino 2008 – Ninovisione”
inizierà il suo itinerario da
Sant’Andrea di Suasa, il suggestivo
borgo sospeso tra le colline della
valle del Cesano e del Metauro, dove
la Festa del Nino nacque sei anni
orsono.
Ricchissimo il programma delle tre
giornate. Si spazierà da
appuntamenti eno-gastronomici
ad approfondimenti
storico-culturali, dalla musica al
folklore per arrivare alla grande
novità di questa edizione, uno
spettacolo che miscela
cinema, teatro ed altre performance
artistiche per parlare in modo nuovo
e brillante di consapevolezza
alimentare.
Il sipario si alzerà venerdì 18
gennaio alle ore 20.30 presso il
PalaNino con "Cena da galera".
Questa cena ha un po’ il carattere
provocatorio dell’insorgenza
contro certo “dispotismo alimentare”.
Per secoli in Italia si sono
mangiati “sanguinacci”,
“spuntature”, “ciarimboli”,
“testicciole” che sono gli esiti di
riti e tradizioni sacrificali
antichissimi. Nelle immagini dei
vecchi calendari, dicembre è
illustrato dall’uccisione del Nino e
sempre c’è lì una donna pronta a
raccogliere con una padella il
sangue per i “sanguinacci”.
Oggi è criminalizzato e sotto accusa tutto il cosiddetto
“quinto quarto”, le frattaglie sulle
quali si è basato per secoli il
consumo di carne delle plebi urbane
delle città italiane (Cos’è più Roma
senza i “rigatoni a la pajata” e la
“coda a la vaccinara”? Cosa
avrebbero detto Aldo Fabrizzi,
Alberto Sordi, Federico Fellini e la
nostra Ave Ninchi?). Anche il lardo
di Colonnata, quello che mangiava
Michelangelo quando andava a
scegliere il marmo per la Pietà, ha
rischiato di diventare “fuorilegge”
perché le vasche di marmo di Carrara
non erano “a norma”.
La serata,
inoltre, vuole porre l’accento
sul valore nutritivo di tutte le
varie parti del maiale, di cui si
diceva: “non si butta via nulla”,
contribuendo così all’educazione al
gusto, alla parsimonia, al buon
senso in un contesto sociale e
culturale dove domina lo spreco
delle risorse, non solo quelle
alimentari, ed il coerente
smarrimento della memoria e
dell’identità.
La cena è curata e proposta dal
ristorante “LA PALOMBA” di Mondavio.
Durante la serata interverrà il
Prof. Ivo Picchiarelli, ideologo
della Festa del Nino.
I posti sono limitati, prenotazione
obbligatoria (340 4664810).
Il Menù da Galera è consultabile sul
sito internet www.festadelnino.org
Intrattenimento musicale a cura del
gruppo
CIALTRONTRIO
Amano la musica ed iniziano a
suonare fin da ragazzini, spaziando
dal Rock Progressive al Nu Metal,
costituendo e collaborando con
alcune fra le band più interessanti
della nuova scena locale, come
Pelican Milk e PornoLolite. Il loro
percorso musicale li porta alla
sperimentazione, alla scoperta di
nuovi sound: dal Folk alla Bossa
Nova, dal Funk al Jazz Freestyle,
fino ad approdare ad una nuova
dimensione. Lo swing, nato dalla
rielaborazione di alcuni fra i
classici della musica italiana di
inizio secolo, è fresco e
innovativo, ed i tre ragazzi,
novelli cialtroni nelle vie del
vecchio borgo, ne curano
sapientemente l’armonico languore
nostalgico. Una giusta dose di
swing.
La giornata di sabato 19 gennaio
organizzata dal Consorzio
Altamarca Turismo inizierà nel
pomeriggio (ore 17) al
PalaNino dove si confronteranno i
mazzarini di Sant’Andrea di Suasa e
quelli delle delegazioni straniere
del GAL Segovia
Sur
(Spagna) e GAL Kraina Rawki (Polonia).
A seguire si terrà l’incontro “IL
NINO SENZA FRONTIERE”, sulla
cultura alimentare legata al maiale
tra le nazioni Italia, Spagna e
Polonia.
Questo appuntamento vuole cogliere
ed evidenziare gli aspetti comuni
della ritualità legata al sacrificio
solenne del Nino nei vari paesi
europei. In particolare le prime
lavorazioni e i cibi legati al rito
possono fornire l’occasione di un
reale confronto e di una ricerca
mirata sul fare e sul raccontare le
proprie tradizioni. Infatti, gli
elementi identitari e peculiari di
ciascun popolo si evincono anche dai
riti connessi al consumo della carne
ovvero del sacro. Per fare il punto
sull’attuale “stato di salute” della
norcineria nei diversi paesi europei
rispetto al consumo dei tanti e vari
prodotti della carne suina.
Interverranno:
Gabriela Zółtaniecka
Capo Redattrice della Rivista di
Marketing CMO, Polonia
María José
vice presidente Segovia Sur, Spagna
Rodolfo Romagnoli
Presidente Gal Flaminia-Cesano
Modera il giornalista: Carlo
Cambi
Alle ore 19 ci si trasferirà
nel Salottino buono del Nino,
nuovo spazio dedicato interamente ai
giovani, per il gioco “aperitivo
del porco felice” con
musica e video alla scoperta dei
sapori e del gusto.
Poi tutti a tavola con “Il Nino è
servito”,
cena a menù fisso nelle sale del
centro storico (tensostrutture
riscaldate), o con “Il Nino da
strada”, cibi caldi da consumare
intorno al fuoco: braciere rovente
di salsicce e goletta, “caldaro”
fumante della coppa di testa, dolci
fritti (castagnoli e frittelle),vin
brulè, castagne arrosto.
La serata (ore 22)
s’accenderà sulle note dei
RAMARRI AL NINO concerto
spettacolo dei Rari Ramarri
Rurali.
Mucche in mezzo alla strada,
porcelli che finiscono sotto un
trattore, pantere che divorano
ovini, bisce che si inturgidiscono,
maiali che si danno alla macchia,
cinghiali adorati dai cacciatori,
randagi adottati dai canili, animali
misteriosi da indovinare, caimani da
regalare all’epifania e un cane
pazzo che ruba un pane, …zzo!
In concerto-spettacolo tutto il bestiario dei Rari Ramarri
Rurali
in
anteprima dal nuovo cd in uscita
“Bestie e cristiàn”, con proiezioni
video di testi, immagini, filmati.
Claudio Tombini, Nino Finauri,
Roberto Renzoni, Riccardo Marongiu,
Giacomo Pietrucci.
Dalle ore 23, musica e visioni per
tutti i gusti.
Selezione di musiche e video da
gustare con un buon bicchiere.
Ricchissimo come al solito il
programma della domenica.
Alle
ore 9.30
verrà distribuito il
pane benedetto. La
mattinata proseguirà con la
“Colazione d’gli omini”
a base di maritozzi, ciambellone,
biscotti e vermut.
Per le vie del
borgo sarà aperta la
mostra mercato “I prodotti
consigliati dal Nino”.
Alle
ore 11 la
Santa Messa
celebrerà la festività di S. Antonio
Abate con la processione della
statua del Santo. Al termine avverrà
la benedizione degli animali.
Dall’ora di pranzo nei vari punti di
ristoro si potranno degustare
specialità a base di carne di maiale:
polenta al
ragù di maiale, fagioli con le
cotiche, padellaccia e fegatelli,
braciole e costarelle, bistecche e
salsicce spiedini di cinta senese.
In piazza, girarrosto con
spiedo di cinta senese, a cura
dell’azienda agricola “Cal
Bianchino” di
Urbino.
Per tutta la giornata sarà possibile
sottoscrivere quote de
“Il Nino in Multiproprietà”.
Alle ore 16 si alzerà il
sipario nel Salottino buono del
Nino con “Salumi per molti ma
non per tutti”, degustazione guidata
di salumi poco conosciuti a cura di
Slow Food – Condotta di Cagli in
collaborazione con AIS Marche.
E poi l’attesissimo appuntamento con
lo spettacolo “LA
NINOVISIONE” a cura di Luca
Latini, Claudio Conti, Michela
Pascucci con Claudio Tombini e
Tommaso Lucchetti.
Se per quasi tutti i problemi si può
trovare una soluzione, anche una
crisi di coscienza può essere
risolta ...ma se la crisi è di
“coscienza alimentare” il percorso è
più difficile e forse occorre anche
una guida. In questo spettacolo si
vivrà la perdita delle convinzioni
alimentari, lo smarrimento profondo
e la redenzione finale grazie
all’intervento di un sapiente
conoscitore delle tradizioni
gastronomiche.
Cinema, teatro, performance per un’accattivante happening
che parla in modo nuovo e brillante
di consapevolezza alimentare.
Alle 18 si terrà COPPE & COPPA,
degustazione guidata di coppe di
testa e vini marchigiani a cura
dell’Associazione Nazionale
Sommelier
e Slow Food.
Introducono: Piergiorgio Angelini,
Ivo Picchiarelli e Alfredo
Palazzetti.
Premiazione concorso “La coppa delle
Marche”.
Per concludere, una conversazione
con aperitivo in compagnia Tommaso
Lucchetti e Ivo Picchiarelli dal
titolo “I SANTI DISPENSIERI”.
Quanti e quali erano i santi
protettori delle pratiche agrarie,
delle risorse alimentari, di tutti
quei mestieri legati alla
conservazione ed alla preparazione
dei cibi?
Ivo Picchiarelli e Tommaso Lucchetti
in questa conversazione invernale
ripercorreranno credenze, devozioni,
consuetudini attorno a questi “Santi
dispensieri” ed al loro culto nella
tradizione popolare e nelle antiche
società rurali, tra aneddoti,
folklore, citazioni di repertori
letterari e riferimenti
storico-artistici. In conclusione,
un buffet con alcuni dei cibi
tutelati dai “beati dispensieri”.
Nella giornata di domenica si
svolgerà per le piccole vie del
centro storico anche il terzo
raduno regionale dei suonatori
d’organetto.
A chiusura della festa la
tradizionale accensione dei fuochi
di Sant’Antonio.
SERVIZIO BUS NAVETTA GRATUITO ATTIVO
PER TUTTA LA GIORNATA
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