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Duomo
San Francesco
San Domenico
Monastero
di Santa Chiara
SS Annunziata
Cappuccini
San Bernardino
Santo Spirito
San Cassiano
Madonna dell' Homo
Oratorio della Santa Croce
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Madonna dell' Homo
La chiesetta della Madonna
dell'Homo è sita in via
Pacioli,protetta dagli
edifici abitativi costruiti
durante la seconda metà del
ventesimo secolo nelle vie
adiacenti.
Fino al 1557, in base a un
documento rilevato
nell'archivio del
brefotrofio di Urbino, si
tratta soltanto di
un'edicola posta all'aperto,
attorno alla quale venne
costruita la cappella a tre
arcate con campanile a vela
soltanto all'inizio del
diciassettesimo secolo. Nel
diciottesimo secolo venne
completata con la
costruzione della sacrestia.
Perché Madonna dell'Homo?
Molto probabilmente da Homo
di Tuninello, rettore della
confraternita della
Misericordia e proprietario
del sito.
La chiesetta è appartenuta
alla confraternita della
Misericordia di Urbino fino
al 1962; da questa data è
divenuta proprietà
dell'amministrazione
provinciale di
Pesaro-Urbino.
Grande rilevanza viene
attribuita all'affresco
della parete di fondo: al
centro la Madonna della
Misericordia, ai lati i SS.
Nicola, Bartolomeo, Pietro e
Paolo, attribuito al pittore
eugubino Ottaviano Nelli.
Ottaviano Nelli lavorò in
Urbino durante due
soggiorni: 1416 e 1430.
Quasi sicuramente l'affresco
è databile nel secondo
periodo ( in base agli studi
svolti da Egidio
Calzini,Walter Fontana e
Bonita Cleri).
La Madonna è raffigurata nel
ruolo di protettrice ( il
gesto di aprire il mantello
e di accogliere qualcuno).
San Bonaventura nel 1270
fonda la confraternita dei
Recommandati virgini:
da questo momento le
confraternite si diffondono
ed eleggono la Madonna a
loro protettrice.
Ottaviano Nelli insieme ai
fratelli Salimbeni ( le
storie di S. Giovanni
battista nell'Oratorio di
San Giovanni) portò in
Urbino il gotico
internazionale cortese
(l'uso di colonnine tortili
vivacizzate da figurine che
si trovano pressoché
identiche negli affreschi
dell'Oratorio di San
Giovanni e nelle cuspidi che
racchiudono i 4 santi nella
Madonna dell'Homo.

A cura della Prof.ssa Annarita Bossi
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