fino al 15 gennaio - Bologna
I
LIBRI D’ARTISTA DI LAURA SCOPA
E’ stato Umberto Eco il primo a utilizzare una parola come
multinterpretabilità, e mai a caso. Nei suoi saggi ha
mostrato come anche di fronte a un sistema chiuso, una tesi
o un concetto ben definiti, l’analisi può evidenziare punti
deboli, falle, aperture a una lettura molteplice.
Così il suo ultimo volume fresco di stampa Bompiani
“Dall’albero al labirinto. Saggi sulla storia della
semiotica”, raccoglie molti dei suoi saggi recenti
sull’argomento.
Nonostante la velocità del virtuale e la facilità di accesso
all’informazione che internet esibisce, sono ancora molti,
per fortuna, gli esploratori del libro. All’asetticità di un
computer si contrappongono tali e tante prerogative di un
testo cartaceo che sono irrinunciabili. Ci sono componenti
fisiche e organolettiche che un video e una tastiera non
potranno mai sostituire. Il libro scatena un rapporto
fisico, attiva tutti e cinque i sensi, anche il sesto,
provoca emozioni, personali e uniche: l’odore della carta,
il peso, il carattere del testo, il liscio e ruvido di
pagine e copertine, il formato, la portabilità, i colori, il
silenzio di una biblioteca o il brusio di un treno. C’è
insomma un’interazione di corpi che sicuramente non sfugge a
Laura Scopa quando decide di creare libri d’artista in
ceramica.
Lei viene dal libro, lo sa costruire, soprattutto con
incisioni. Il suo accidente con la ceramica apre nuove
pagine che lei decide di rilegare a testo.
Una contraddizione solo apparente perché la ceramica è uno
dei materiali del sapere. Per millenni la storia umana è
stata affidata all’argilla e sacralizzata: dai crateri
attici, dalle urne egizie, dalle tazze giapponesi ad
esempio.
La ceramica è materia del racconto delle civiltà, una
pellicola incisa per secoli dall’uomo e, una volta, era un
mestiere serio come lo è oggi per Laura.
Nei suoi intenti di libraia ceramica c’è “…l’esigenza di
superare le barriere fisiche”, affidando alla compattezza e
all’alta temperatura del gres la leggerezza di un paesaggio
descritto in punta metallica e la trasparenza di un testo a
pennello. Qui il gioco fra contenuto e contenitore,
significato e significante è ininterrotto.
Al peso e alla rigidità delle pagine ceramicate Laura affida
il suo contenitore emozionale, la sua personale storia di
carta.
Elisabetta Bovina
direttore di “La ceramica moderna & antica”
Sole 24 Ore Business Media
Galleria
fotografica della mostra
INCISO,
libri d'artista di
Laura Scopa, in mostra fino al 15 gennaio
alla JarEdizioni, via Zucchini 9/m, Bologna
http://www.jaredizioni.com/index.php?option=com_content&task=view&id=60&Itemid=1
Frammento
video della performance
Inciso n.2,
con i musicisti Stefano Mancini e Patrick Rizzi
http://it.youtube.com/watch?v=lVo0pNMITps