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Cava
di Carrara 2007
intervento |
La vicenda dei rifiuti nella cava di Carrara,
dell’inceneritore di Schieppe, delle polveri sottili a Fano,
dell’esondazione del Metauro di fine 2005 e prima ancora il
possibile insediamento di una grossa centrale turbogas a
Bellocchi dimostrano quanto il nostro territorio sia esposto
ai pericoli e come siano difficili controlli efficaci da parte
delle istituzioni competenti.
Col risultato che i privati cittadini devono rincorrere
continuamente l’emergenza: oggi a Carrara, Cuccurano,
Monteschiantello, Schieppe; domani in qualche altro posto; e
se non ci si organizza in comitati, l’anello debole della
catena paga per tutti.
L’Associazione Argonauta è convinta che occorra proteggere la
valle del Metauro tutta nel suo complesso, perchè quello che
succede a monte si ripercuote a valle e viceversa ed è
interesse di tutti non scaricare rifiuti dovunque, non aprire
nuove cave, non inquinare l’acqua del fiume, non consumare
territorio fertile, ecc.
Infatti il bacino del Metauro è un “unicum” in cui bisogna
tutelare beni interconnessi tra di loro ed importanti quali
l’ambiente naturale, i beni storici ed architettonici,
l’agricoltura biologica, la salute e la qualità della vita dei
cittadini.
Per questo chiede che Associazioni ambientalistiche,
culturali, comitati e cittadini sensibili costruiscano un
fronte unitario per affrontare in maniera globale i problemi,
dando a questi ultimi pari importanza ed attenzione.
Nel caso specifico della cava di Carrara o di casi analoghi,
qualora emergessero comportamenti illeciti, l’Argonauta chiede
che i responsabili vengano puniti e che fatti del genere non
si ripetano in futuro.
Un altro modo importante per evitare danni ambientali al
territorio è l’istituzione delle Riserve naturali regionali,
nel nostro caso una Riserva che si estenda dalla foce del
Metauro almeno fino a Fossombrone. Infatti, il grande valore
ambientale di questo tratto è già stato riconosciuto dalla
Comunità europea con l’istituzione di una Zona di Protezione
Speciale (ZPS) e di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC).
Per questo motivo l’Argonauta chiede che riprenda il suo
cammino l’istituzione della Riserva naturale del Metauro ferma
in Regione Marche per l’opposizione del presidente della
Provincia di Pesaro e del sindaco di Fano.
Su tale Riserva fino al 2004 hanno espresso parere favorevole
o non contrario molti partiti politici di Fano, associazioni
di agricoltori, di pescatori sportivi, insegnanti, cooperative
di lavoro, migliaia di cittadini e addirittura nuclei di
cacciatori.
Si spera che a tutti questi soggetti si uniscano ora anche i
comitati che, facendo un ottimo lavoro di contrasto delle
varie emergenze, potrebbero incanalare le loro energie in una
prospettiva più ampia.
Il direttivo Argonauta
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