L’AFRICA SI E’ FERMATA A PESARO!
Sabato
8 Settembre il Centro Culturale Binocolo ha aperto le
porte al vento d’Africa che ha soffiato sull’auditorio del
ex-Istituto Bramante. Una scatenata Fanta Camarà (nella
foto) cantante e prima ballerina del “Circus Baobab” di
Parigi, ha acceso gli animi e trascinato un pubblico
entusiasta e quanto mai partecipativo nel vortice delle
danze africane, sull’onda della percussioni dei guineani
Sourakhata e Lancei Dioubate, nell’originale formazione dei
Faranà Percussion. I Folà, ovvero i suonatori, hanno
liberato l’espressione pura della danza africana
diffondendo nell’aria l’irresistibile invito ad indossare i
movimenti pneumatici, i colori, il ritmo, lo sguardo e il
sorriso dell’Africa. La tribù “Folà” nasce sotto il segno di
un contagioso desiderio di condividere intime passioni e
abbandonarsi a lucide utopie di pace, alla curiosità per il
differente, e alla ricerca di innesti di senso su valori
senza data di scadenza. Un’alchimia che di tanto in tanto
riesce a regalarci la magia del camminare attraverso un
villaggio africano come fosse un cortile, grazie alla zebra
di G. Piccini, agli scatti d’Africa di G. Colagrossi e L.
Silvestri, ai volti ed i paesaggi delle pitture di L. Granci,
S. Galeotti e R. Lamberti, alla video arte di P. Sperindio e
alle selezioni musicali di Mazza e Mei che hanno continuato
a far ballare la tribù per la serata. Nell’arte, varia,
multiforme ed accessibile, nella musica, negli spazi rubati
all’uso comune e occupati dalle esposizioni di giovani
artisti del territorio ritroviamo il filo rosso degli eventi
Binocolo, ispirati da un’idea semplice: la voglia di
divertirsi ed il rischio di farlo vivendo il territorio da
prospettive alternative. Perché se in Africa fare musica
significa farla assieme agli altri, a Pesaro più siamo e più
ci divertiamo…Tutto il mondo è villaggio. Globale. Come
volevasi dimostrare. Grazie per esserci stati ma anche solo
per aver pensato di esserci. Appuntamento al prossimo evento
Binocolo.
Foto M. Landini
Centro
Culturale Binocolo
Uff.
Stampa Mariella Barbatosta