Festa della Camera Oscura

recensione

 

IL COCKTAIL DEL CENTRO CULTURALE BINOCOLO PIACE!

 

Arte, musica, cultura, scatti fotografici e bevute ghiacciate sono stati gli ingredienti di una miscela ben riuscita di divertimento e creatività che ha avuto luogo Sabato 26 Maggio nella suggestiva cornice di Villa Verde appositamente vestita per l’occasione.

La Camera Oscura ha catturato centinaia di istantanee memorabili. A cominciare dal pezzo forte della serata la performance di Giuliano del Sorbo con la sua “human wave”  che attraverso la pittura d’azione ha realizzato una tela ispirata al gesto e alla giostra dell’umano divenire sulle piste sonore di Roberto Mazza. Le vere protagoniste della serata sono state le tantissime persone intervenute, con o senza macchina fotografica, che nel corso della serata hanno potuto godere appieno di questo contenitore di arte varia ed energie pure come quelle dei giovani fotografi pesaresi che hanno esposto i loro lavori frutto quasi sempre del tutto autoprodotto di tempo dedizione e passione nelle figure di Donata D’Aquino, Gabriele Alessandrini, Gianluca Colagrossi, Giovanni Livi, Marco Landini, Marco Sensoli, Federico Masetti, Matteo Gennari e Silvano Spadoni. All’ingresso ad accogliere i tanti attratti dal tam tam cittadino la poderosa installazione di Giovanni Piccini e vagando per gli ambienti della villa non sarebbe stato impossibile ritrovarsi nel bel mezzo del Mago di Oz per merito dei “ladri d’immagine” Simone Lunghi e Massimiliano di Simone con la loro video-arte.  Le possiamo chiamare vibrazioni positive quelle che si respiravano Sabato grazie anche alle originali e puntualissime selezioni musicale dei dj Mazza & Dino. Ogni tanto fa piacere sapere di poter passare un Sabato sera nei paraggi senza avere notizie di vicini che si lamentano per il rumore, patenti ritirate, risse  o peggiori circostanze. Ogni tanto ci sono occasioni in cui nella parola festa ritroviamo tutta la semplicità e la gioia del senso dello stare insieme: divertimento allo stato puro senza compromessi. Arte, musica, creatività, cultura, drink e divertimento possono coesistere e combinarsi in alchimie originali e positive e spazi per energie giovani alla ricerca di una piattaforma. Augurandoci che passo dopo passo queste sperimentazioni possano trasformarsi nella colonizzazione di senso di uno stile di vita e non rimangano un unicum nell’ingessato panorama culturale alternativo pesarese l’Associazione Binocolo saluta e rinnova l’appuntamento per il prossimo evento. Perché Binocolo guarda lontano!

 

Mariella Barbatosta

 

Ufficio Stampa

Centro Culturale Binocolo

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