TEATROLTRE OSPITA LO STUDIO SU MEDEA

di ANTONIO LATELLA

 

dal 27 FEBBRAIO al 1 MARZO al TEATRO SANZIO di URBINO

 

Continuano gli appuntamenti di TeatrOltre, rassegna che ospita le importanti esperienze della scena contemporanea su iniziativa degli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Urbino e Pesaro, della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Amat

 

Dal 27 febbraio al 1 marzo il regista Antonio Latella, uno dei talenti più interessanti del nostro panorama artistico, proporrà al Teatro Sanzio di Urbino un percorso di tre giorni alla scoperta dei tre capitoli – tre spettacoli veri e propri - del suo Studio su Medea, il nuovo lavoro che ha recentemente debuttato in prestigiose rassegne internazionali, ottenendo grande riscontro di pubblico e critica e che è stato definito, da Renato Palazzi su “Il Sole 24 Ore Domenica”, “un’esperienza intensissima”.

 

Animalesca e sanguigna la Medea messa in scena da Antonio Latella, regista culto abituato a misurarsi con la lingua assoluta di autori come Shakespeare, Pasolini, Genet, Testori. L’artista - napoletano di nascita e berlinese per scelta - ha elaborato una rilettura del mito dove la parola è quasi cancellata e tutto è affidato all’eloquenza e alla potenza espressiìva dei corpi degli attori. Tre capitoli in tre serate, con una strepitosa protagonista (l’attrice acrobata Nicole Kehrbergeri), da vedere come tre spettacoli autonomi e che consegnano agli spettatori un viaggio folgorante nel mito dai forti sentimenti contrastanti.

Il 27 febbraio sarà in scena il Capitolo I - Medea & Giasone, il 28 febbraio il Capitolo II - Medea & Figli e il 1 marzo il Capitolo III - Medea Dea.

 

Si legge nelle note allo spettacolo: “Tre tele sporche, caotiche, colori gettati di getto senza una grammatica, una logica, la rottura di una forma, anzi il tentativo utopico della non formalizzazione. Da questo caos è la memoria dei corpi, della carne che prende il sopravvento.

La tela uno o capitolo uno, Medea & Giasone, è l’incontro scontro tra questi due corpi e le loro storie, sintesi della vicenda di Medea, del mito Medea, così come ci è stato tramandato. Danza di corpi che si cercano e si annullano nell'altro, in quella memoria che non ci appartiene. Le altre due tele o capitoli vanno a completare il racconto del primo: il corpo della donna amata-amante che si fa corpo madre-corpo matricida; e poi nell'ultimo capitolo il corpo che elimina annulla il sangue, la carne per andare verso l'ascesi e quindi divenire Dea-Me-Dea. Poche parole, nessuna parola: alfabeto che cerca il recupero di una lingua nell'impossibilità della comprensione, anche il detto diventa suono, memoria arcaica, musica.”

 

La forza del gruppo di interpreti e di collaboratori, che Latella negli anni, grazie al suo metodo di lavoro, ha saputo consolidare, ha contribuito non poco alla realizzazione di questo Studio su Medea. In particolare, tutti gli attori e poi: Federico Bellini, curatore, come sempre, della struttura drammaturgica, questa volta in progress; Franco Visioli, che ha ideato e costruito la rete di musiche e suoni, essenziale alla visività plastica dello Studio; Giorgio Cervesi Ripa che ha disegnato le luci. Rosario Tedesco, da sempre uno degli interpreti più assidui degli spettacoli di Latella, questa volta, è stato regista assistente ed ha curato anche i movimenti coreografici dello Studio.

 

Biglietti per seguire l’intera trilogia: posto unico numerato 24 euro, speciale giovani e studenti 18 euro. Biglietti per i singoli spettacoli: posto unico numerato 10 euro, ridotto giovani e studenti 8 euro.

Per informazioni: biglietteria del Teatro Sanzio tel. 0722 2281, aperta il giorno precedente lo spettacolo dalle ore 17 alle 21 e nei giorni di rappresentazione dalle ore 17 ad inizio spettacolo (ore 21,15).

Vendita biglietti on-line su www.amat.marche.it.

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