OSSIGENO di TEATRINO CLANDESTINO

 

VENERDÌ 11 MAGGIO al TEATRO ROSSINI di PESARO

 

Dopo un periodo di pausa, tornano gli appuntamenti di TeatrOltre, rassegna che ospita le importanti esperienze della scena contemporanea su iniziativa degli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Urbino e Pesaro, della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Amat.

 

Venerdì 11 maggio al Teatro Rossini di Pesaro sarà in scena Ossigeno. È la prima volta in Italia che viene rappresentato Ossigeno, testo del pluripremiato Ivan Vyrypaev, scrittore e sceneggiatore russo poco più che trentenne. A portarlo in scena è la compagnia Teatrino Clandestino che attratta dalla visionarietà e contemporaneità della scrittura scenica, ha realizzato uno spettacolo nel quale si è misurata anche formalmente con il suo contenuto. Lo spettacolo, commistione di linguaggi, ha una struttura ritmica pop e trasforma un immaginario musicale evocato nel testo in una vera e propria situazione da concerto.

Attraverso rime articolate e un immaginario teatralmente evocato, Teatrino Clandestino immerge lo spettatore in una vera e propria situazione da concerto in cui i due protagonisti cantano e si gridano l’un l’altro domande senza risposta, in una frontalità ostinata ed estroversa tutta rivolta al pubblico che è qui palesemente il loro referente privilegiato. E proprio in questa totale estroversione, il lavoro di Teatrino Clandestino poggia il suo tentativo di rivedere ancora una volta il suo rapporto con lo spettatore, che si trova coinvolto e “inseguito” senza tregua durante tutto lo spettacolo. L’impianto visivo della scenografia allude al problema della strutturazione dell’immagine e imprigiona a metà il corpo degli attori tra una cornice di neon e una trasposizione scarnificata di un’opera di Velasquez, permettendo loro allo stesso tempo una via di fuga in cui i due appaiono nella loro interezza o come ombre. I costumi, creati da giovani stilisti, completano l’emotiva contemporaneità dell’opera.

La storia è quella del concitato incontro fra un ragazzo di provincia e una ragazza di città: “autoritratto collettivo dei ragazzi del terzo Millennio, la generazione che fra sesso triste, obnubilazioni alcoliche e ogni sorta di droghe ha cercato l’ossigeno nell’aria avvelenata ”.

L’intero spettacolo si presenta come un vero e proprio concerto di musica electro con forti riferimenti a sonorità ‘80 durante il quale, attraverso i diversi brani viene raccontata una storia come in un concept-disc, la storia appunto di Andrea e Andrea (Sacha e Sacha nell’originale russo) due giovani che si innamorano e che attraverso la storia sgangherata e tragica del loro amore, ci raccontano anche di come una generazione, quella nata negli anni settanta, abbia ereditato un mondo ormai consumato e delle loro vite provinciali anche quando si svolgono in una capitale (Mosca) costernate e accompagnate da guerre ideologiche irrisolvibili e ipocrite. Di qui il non casuale utilizzo come traccia drammaturgica dei dieci comandamenti, che Vyrypaev utilizza come struttura ironica per mostrare l’ipocrisia dei fondamenti morali della nostra civiltà, la quale sembra essersi data queste dieci leggi unicamente per trasgredirle in tutto.

 

Biglietti: posto unico numerato 10 euro, ridotto giovani e studenti 8 euro.

Informazioni: biglietteria del Teatro 0721 387621, aperta dal mercoledì al sabato con orario 16.30-19.30 e dal giorno precedente lo spettacolo anche al mattino con orario 9.30-12.30. Inizio spettacolo ore 21,15.

Vendita biglietti on-line su www.amat.marche.it.

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