MACBETH in scena al TEATRO SANZIO di URBINO

 

MERCOLEDÌ 21 e GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO

 

Dopo l’anteprima nazionale del Tartufo di Carlo Cecchi, continuano al Teatro Sanzio di Urbino gli appuntamenti della stagione di prosa promossa dal Comune di Urbino e dall’Amat.

Il 21 e 22 febbraio il Teatro Sanzio ospiterà Macbeth, testo sempre attuale di William Shakespeare, nella messa in scena de Le Belle Bandiere, una delle compagnie più interessanti del panorama teatrale italiano, che ruota attorno al talento e all’esperienza di Elena Bucci e Marco Sgrosso, artisti capaci di lavorare sui classici restituendo loro una freschezza e una profondità d’analisi non consuete.

 

Si legge nelle note allo spettacolo prodotto da CTB Teatro Stabile di Brescia - Le Belle Bandiere, Provincia di Macerata / Terra di Teatri in collaborazione con Amat e Comune di Russi: “Come spesso accade per le opere grandi, Macbeth vola attraverso il tempo e sembra scritto per noi, che viviamo sgomenti la legittimazione della corsa al potere, la bulimia verso i beni materiali e il vuoto creato dal rapido mutamento dei valori e del senso dei patti umani e sociali. L'atmosfera è densa di ombre, scivolosa, in continuo mutamento. Si naviga in un mondo intessuto di menzogne, dove la verità deve travestirsi da bugia oppure da sogno per continuare ad esistere. Si ascolta il mormorìo di forze non sempre comprensibili, riflesso di un’interiorità che si rivela con imprevista urgenza, mentre l’intelaiatura degli eventi chiama ogni destino al suo compimento. Cosa sono le parole delle Streghe – misteriose medium tra il mondo reale e l’universo delle possibilità – se non verità che si trasformano in bugie e viceversa, a seconda della coscienza o della volontà di chi ascolta?

Una volta compiuto l’atto che scardina tutti i valori, l'assassinio del Re, Sir and Lady Macbeth non riescono più ad intessere la tela di appuntamenti col futuro che costruiscono i regni e le utopie. Il desiderio del potere e la paura di perderlo li proiettano per sempre nel passato, senza possibilità di trasformazione.

La disperata ricerca del sonno e della quiete si traduce nella costrizione ad uccidere e a distruggere. Motori dell'azione di questa tragedia degli opposti, essi sono sterili, senza lugo, sospesi tra la notte e il giorno, tra il sonno e la veglia, incapaci di arginare il mormorìo della coscienza e del mondo delle Streghe, che assistono impotenti e dolorose al manifestarsi delle scelte umane. Questo testo, con il suo ritmo incalzante come un ‘noir’ e i suoi echi profondi come le parole di un maestro, è diventato per noi l’incubo di Sir and Lady, di volta in volta raccontato e vissuto. La sua ambiguità mutevole ha segnato anche la nostra lettura e il nostro modo di lavorare. Cercando di dimenticare quello che pensavamo di sapere, attraverso l’improvvisazione e la riscrittura, e grazie ad una grande coesione della compagnia, ci sembra di scoprire ad ogni replica altri sensi e punti di vista, pur rispettando la struttura della storia. Così, da un clima di racconto popolare – ricordo delle recite in piazza – si scivola verso una continua trasformazione degli attori, che passano attraverso le Streghe e ai personaggi fino a giungere ad una nuda azione corale. La scena è sospesa nel vuoto, segnato dal trono, da quattro panche e dai riflessi di luce in movimento di Maurizio Viani: un castello, una landa, la paura, il deserto, la morte, il mare, un sogno.”

 

Accanto ad Elena Bucci – che firma anche la regia - e Marco Sgrosso ci sono gli attori Vladimir Aleksic, Gaetano Colella, Marco D’Amore, Andrea De Luca, Massimo Di Michele e Roberto Marinelli. I costumi sono di Ursula Patzak e le luci di Maurizio Viani.

 

Per informazioni e biglietti (da 10,00 euro a 20,00 euro): Teatro Sanzio (orario: 17-21) tel. 0722 2281; Amat (orario: 9,30-16,30) tel. 071 2072439. Vendita on line su www.amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 21.

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