Il sorriso di Daphne

 

TEATROLTRE ospita IL SORRISO DI DAPHNE di ALESSANDRO D’ALATRI

 

MERCOLEDÌ 28 MARZO al TEATRO SANZIO di URBINO

 

Dopo una pausa di circa venti giorni, tornano gli appuntamenti di TeatrOltre, rassegna che ospita le importanti esperienze della scena contemporanea su iniziativa degli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Urbino e Pesaro, della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Amat

 

Dall’incontro del regista di cinema Alessandro D’Alatri con l’autore e attore Vittorio Franceschi, è nato Il sorriso di Daphne, uno spettacolo intenso, recente vincitore del prestigioso Premio Ubu 2006, in scena al Teatro Sanzio di Urbino il 28 marzo. La pièce mescola l’arguzia del dialogo con la capacità di toccare i grandi sentimenti dello spettatore affrontando con toni da commedia un tema tra i più attuali: l’eutanasia.

 

Dopo i successi del grande schermo, da I Giardini dell’Eden a Casomai, al recente La febbre, il regista Alessandro D’Alatri è approdato al teatro realizzando un sogno che coltivava da tempo. È così che nasce Il sorriso di Daphne, una produzione di Nuova Scena – Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna che ha debuttato nel novembre 2005 e che vede come interpreti, assieme a Franceschi, Laura Curino, una tra le più apprezzate attrici/narratrici del teatro italiano, e il giovane talento Laura Gambarin.

«La più classica delle scritture teatrali, con personaggi a tutto tondo che a leggerli sembrano già vivi scenicamente»: è questo il giudizio della giuria che nel 2004 ha attribuito al testo di Franceschi, e al progetto produttivo del Teatro Stabile di Bologna, il Premio “Enrico Maria Salerno” per la Drammaturgia Europea, organizzato dal Centro Studi “Enrico Maria Salerno”.

Franceschi parla di questo suo testo come di una commedia tragica che non ha uno, ma tre protagonisti: Vanni (lo stesso Franceschi) è un professore di botanica geniale e stravagante che ha girato il mondo alla ricerca di piante sconosciute; Rosa, interpretata da Laura Curino è la sorella di Vanni e vive con lui nella vecchia casa di famiglia dove è tornata ad abitare dopo essere rimasta vedova; Sibilla, ex allieva che subito dopo la laurea accompagnò Vanni in un viaggio di ricerca in Thailandia, è interpretata da Laura Gambarin. Fra libri di botanica e ricordi di viaggio e d’amore, si assiste al tramonto della vita del burbero studioso. La Daphne del titolo è una pianta, esemplare unico e misterioso proveniente dal Borneo, probabilmente la scoperta più importante di Vanni. Il suo nome deriva da quello della ninfa il cui sorriso sensuale e tenero, ammaliante e enigmatico, e per questo pericoloso, fece innamorare Apollo. «Dietro a ogni sorriso c'è un abisso – racconta Franceschi – e anche la nostra Daphne ne nasconde uno, terribile e salvifico. Il paesaggio dei luoghi evocati nel testo (soprattutto quello della Thailandia) è stato in tempi recenti sconvolto dallo Tsunami. Ne sono stato molto colpito e turbato, perché le forze della natura non hanno violentato solo un Paese reale, ma anche un sogno, che non aveva confini precisi ma era collocato là. Non sono mai stato in quei luoghi e anche per questo quel sogno lo sentivo mio». Uno spettacolo che commuove, ma al tempo stesso riesce a strappare la risata e che ha segnato l’esordio nella regia di Alessandro D’Alatri. «Era tempo – spiega il regista – che desideravo lavorare in teatro. Vedo infatti l'opportunità di collaborazione tra attori e regia con quell'intimità spesso negata dal cinema, grazie alla disponibilità di un preziosissimo tempo dedicato: le prove. Si tratta per me dell'opportunità di uscire dal realismo cinematografico ed entrare nel meraviglioso mondo della rappresentazione, dell'invenzione spazio-temporale, della poetica umana».

 

Le musiche dello spettacolo sono di Germano Mazzocchetti ,le scene di Matteo Soltanto, i costumi di Carolina Olcese, le luci di Paolo Mazzi e il suono di Federica Giuliano.

 

Biglietti (intero 10 euro, ridotto 8 euro) e informazioni: biglietteria del Teatro Sanzio tel. 0722 2281, aperta il giorno precedente lo spettacolo dalle ore 17 alle 21 e nel giorni di rappresentazione dalle ore 17 ad inizio spettacolo (ore 21,15). Vendita biglietti on-line su www.amat.marche.it.

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